L’Avvenimento in Piazza 2018 a cura di FidesVita

20-21-22 luglio – Sirolo, Parco della Repubblica

Sirolo, 19 luglio 2018 – Da venerdì 20 a domenica 22 luglio avrà luogo a Sirolo, presso il Parco della Repubblica, la 16ª edizione de “l’Avvenimento in Piazza”, una manifestazione proposta dal Movimento FidesVita, ricca di incontri e approfondimenti insieme a momenti di gioco e festa per tutti.

Un’immagine della passata edizione

La ragione dell’iniziativa si può sintetizzare con le parole usate da Nicolino Pompei, fondatore del movimento FidesVita: « È tempo di una testimonianza viva e tangibile: uomini e donne, rapporti e relazioni, famiglie, comunità, compagnie, amicizie, opere e luoghi umani che testimonino il cristianesimo».

Sarà Pierluigi Cosignani, imprenditore originario di San Benedetto del Tronto, sposato e padre di quattro figli, a raccontare la sua esperienza di che cosa significhi vivere segnati dall’incontro con Cristo e dal rapporto con Lui. Molto attesa anche la presenza di Mons. Angelo Spina, nuovo Vescovo di Ancona-Osimo.

Il programma delle tre giornate

venerdì 20 luglio

  • alle ore 19.00 celebrazione della Santa Messa.
  • ore 21.15 “…Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù”, incontro di approfondimento della tematica dell’evento con Pierluigi Cosignani, imprenditore.

sabato 21 luglio

  • ore 10.30, “…Tutti in gioco”, giochi a squadre per grandi e bambini, presso la spiaggia libera di Numana, accanto allo stabilimento “Florida”.
  • alle 19.00 verrà celebrata la Santa Messa presieduta da Mons. Angelo Spina, Arcivescovo della diocesi di Ancona-Osimo.
  • alle ore 21.30 percorso musicale “CIELITO LINDO”, canti popolari dal mondo.

domenica 22 luglio:

Santa Messa alle ore 19.00 e alle 20.30, l’avvenimento si chiuderà con la cena e la festa finale: “Un popolo in festa”. Nel corso della serata saranno assegnati anche i premi della lotteria.

Ogni giorno nel quartiere:

gustando la vita insieme: dalle ore 20.00 la possibilità per chi lo desidera di cenare;

mettiamoci in gioco: coinvolgenti giochi di popolo per tutti;

mostra Una presenza eccezionale. Non abbiamo mai visto nulla di simile”, un percorso che conduce il visitatore a porsi di fronte all’esperienza dell’impatto e del rapporto con Gesù attraverso immagini e testi che ripercorrono alcuni dei Suoi più importanti incontri, gesti e insegnamenti.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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