Cinque le Miss Blumare incoronate a Sirolo

Sono Alice Carpineti di Civitanova, Elettra Jennings di Fermo, Francesca Ferrini di Monte Urano, Viola La Torre di Sirolo e Giorgia Tiburzi di Monte San Giusto

Sirolo, 3 settembre 2022 – Il progetto sostenuto dalla Regione Marche La Bellezza dei Borghi, la Bellezza nei Borghi ha fatto tappa venerdì 2 settembre nella Perla dell’Adriatico, e ha incoronato le sue Miss Blumare, cinque bellissime ragazze della nostra regione che sperano di salire a bordo della MSC Grandiosa dal 19 al 26 ottobre per prendere parte alla finale nazionale.

Sirolo – Il tavolo della giuria di Miss Blumare 

Piazzale Marino, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Moschella, ha offerto una scenografia unica: da un lato il Monte Conero, dall’altro la riviera verso sud. Al centro del quadro naturale, c’è sempre lui, il mare. Dentro questa bellezza naturale e unica sono susseguite passerelle di moda e interventi musicali.

La giuria, composta dalla dottoressa Silvia Barchiesi per la Regione Marche, da  Filippo Moschella sindaco di Sirolo, da Pietro Baldini assessore del Comune di Sirolo con delega all’Associazionismo sport e frazioni, dall’avvocato Giulio Abbate, dalla sales manager Stefania Storti, dal presidente di giuria Alberto Pettinari, dall’ influencer hunting  Francesco Hu, dal giornalista Giuliano Rossetti e da Luca Marco Signori già vincitore di un concorso maschile nazionale, ha stilato la seguente classifica:

Le cinque Miss premiate a Sirolo, da sx: Giorgia Tiburzi, Elettra Jennings, Alice Carpineti, Francesca Ferrini, Viola La Torre

1ª Alice Carpineti (n. 13), 17 anni di Civitanova, va a scuola a Macerata all’IIS Matteo Ricci, si immagina ostetrica o nel mondo dello sport;

2ª Elettra Jennings (n. 14), 17 anni di Fermo, ama la musica e studia il flauto traverso e allo stesso tempo è attirata dalla professione di criminal profiler e 

lavorare a stretto contatto con le forze dell’ordine e con il pubblico ministero, e collaborare all’attività di ricerca e definizione dell’identità del colpevole;

3ª Francesca Ferrini (n. 1), 21 anni di Monte Urano, il suo sogno è esercitare la professione di modella e operare nel mondo dello sport;

4ª Viola La Torre (n. 6), 17 anni di Sirolo, si vede bene come fashion event manager e nella danza;

5ª Giorgia Tiburzi (n. 7), 16 anni di Monte San Giusto, il suo desiderio è diventare medico e al tempo stesso dedicarsi allo sport.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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