Raduno Regionale Marche del Gruppo Labrador si Nasce

A Campocavallo di Osimo domenica 13 maggio con ritrovo alle 10.30

Osimo – Il 13 maggio a Campocavallo di Osimo, presso il Centro di Educazione Ambientale “La Confluenza” Via Capanne 11, si terrà il 1° Raduno Regionale Marche del Gruppo Labrador si Nasce, che da anni organizza incontri nazionali e regionali per diffondere il rispetto e l’amore per gli animali ed in particolar modo del Labrador che è la razza canina più apprezzata tra i retriver.

Il Labrador infatti è talmente socievole ed intelligente che viene impiegato altrettanto bene come guida alle persone non vedenti, nella pet therapy, nella ricerca di persone scomparse, ma anche nella lotta anti-droga e nell’anti-terrorismo. Una razza che dimostra qualità e adattabilità a mansioni così importanti non può che essere eccellente nella quotidianità.

A gestire la giornata ci saranno le referenti Cinzia Sorrentino e Maria Antonietta D’Andrea rispettivamente della delegazione nazionale e regionale del gruppo che distribuiranno gadget e ricordini ad ognuno.

Sono stati inoltre invitati l’associazione di Protezione Civile “Pegasus Cinofili Soccorso Nautico” di Porto Recanati che si dedica al salvataggio nautico, l’associazione “Il Naso di Carlotta” di Osimo che si dedica all’addestramento di cani adatti ad essere compagni/amici di disabili e ottimi per la pet-therapy, l’allevamento amatoriale “La Casa del Sole e della Luna” di Montelupone amanti ed esperti di Labrador, l’assessore Costantino Renato del Comune di Camerano.

il programma della giornata prevede:

  • 10.30 Ritrovo
  • 11.00 consigli pratici su come convivere con un labrador a cura Addestratori Cinofili Enci “Allevamento Amatoriale La Casa del Sole e della Luna”
  • 11.45 trekking lungo il fiume (adatto a tutti)
  • 13.00 Pranzo al sacco
  • 14.00 cani da soccorso nautico con l’Associazione Pegasus
  • 15.00 cani da supporto per disabili con l’Associazione “Il Naso di Carlotta”

Le associazioni presenti saranno disponibili per prove pratiche e consigli.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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