Premio Citta’ di Osimo 2018

Premiati la Lega del Filo d’Oro e la neo direttrice di Rai Uno, Teresa De Santis

Osimo, 12 dicembre 2018 – L’annuncio questa mattina in una conferenza stampa per la presentazione dell’evento che si terrà il prossimo 20 dicembre, ore 20.45, al Teatro La Nuova Fenice. Nell’arco della serata saranno omaggiate le eccellenze marchigiane e non solo che si sono distinte nella valorizzazione del territorio. Fra i premiati la Lega del Filo d’Oro, realtà locale apprezzata a livello internazionale, e la neo direttrice di Rai Uno, Teresa De Santis, prima donna ad assumere la direzione della rete ammiraglia della Rai. Probabile la sua presenza, compatibilmente con gli impegni professionali.

Osimo – La presentazione alla stampa del Premio. da sinistra: il sindaco Simone Pugnaloni, l’organizzatore dell’evento Vladimiro Riga, l’ad del Gruppo Astea Fabio Marchetti

La commissione per l’assegnazione dei premi è presieduta dall’amministratore delegato del Gruppo Astea Fabio Marchetti: «Abbiamo cercato di dare un senso a questo progetto, la scelta è caduta sulla Lega del Filo d’Oro per il forte legame con il territorio, fra l’altro il 20 dicembre ricorre l’anniversario della costituzione della onlus osimana, l’atto fu sottoscritto il 20 dicembre 1964».

«Il Premio Città di Osimo – ha detto l’organizzatore dell’evento Vladimiro Rigapunta ad uscire dai confini regionali, sarà una serata coinvolgente, ad ingresso gratuito, in un teatro bellissimo e prestigioso come La Nuova Fenice. Un ringraziamento al Gruppo Astea per la sensibilità dimostrata».

Fra gli ospiti che si esibiranno il 20 dicembre gli Opera Pop (Francesca Carli e Enrico Giovagnoli), la ballerina Alice Bellagamba e la band di Riccardo Foresi. La serata sarà condotta da Stefania Orlando in collaborazione con il giornalista Maurizio Socci.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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