Lo chef Davide Oldani protagonista a Osimo

Evento clou in attesa del Giro d’Italia. Sport e gusto, il cuoco appassionato di ciclismo salirà sul palco de La Nuova Fenice lunedì 14 maggio

Osimo, 13 maggio – Sarà Davide Oldani, lo stellato chef milanese tra i più famosi d’Italia, a chiudere la rassegna di eventi organizzati dal Comune di Osimo per aspettare la tappa del Giro d’Italia.

Volto di un noto spot insieme alla leggenda del tennis Roger Federer e fiero bike lover, il cuoco salirà sul palco del Teatro La Nuova Fenice, lunedì 14 maggio alle 18, per un cooking show, ma anche per parlare del suo ultimo libro “D’O eat better”, attraverso il quale racconta cos’hanno in comune le sue due grandi passioni: la cucina e lo sport.

Lo chef Davide Oldani

A presentare lo spettacolo, ad ingresso gratuito, nella sala Vivarini del Comune il sindaco Simone Pugnaloni insieme a Gerardo Savini ed Emidio Lupo, rispettivamente general manager e direttore commerciale di Delta Motors, la concessionaria Mercedes e Smart di Ancona sponsor dell’evento.

«Il Giro d’Italia è un’occasione imperdibile per Osimo – ha affermato Pugnaloni – e gli eventi collaterali rappresentano un’importante vetrina per il territorio ed un ottimo veicolo per promuovere la manifestazione sportiva. Le iniziative che faranno da apripista alla carovana rosa sono state realizzare grazie al contributo di alcuni sponsor, tra i quali Delta Motors che si è resa disponibile a sostenere l’appuntamento con Oldani. Ringrazio tutti coloro che ci hanno appoggiato per aver creduto nell’intera operazione».

Osimo – da sinistra Emidio Lupo, direttore commerciale di Delta Motors sponsor dell’evento, il sindaco Simone Pugnaloni e Gerardo Savini, general manager di Delta Motors

Soddisfatto Gerardo Savini: «Abbiamo deciso – ha detto – di affiancare l’Amministrazione nell’organizzazione di questo spettacolo perché da sempre crediamo nelle eccellenze. Oldani è ambasciatore in Italia e nel mondo di una cucina “stellare” e noi, con le nostre stelle, non potevamo non essere presenti a questo evento».

La scelta di invitare lo chef a chiudere, con uno spettacolo–intervista, il cartellone delle iniziative collaterali alla tappa della corsa rosa non è casuale. Inventore della cucina Pop, ovvero popolare, contraddistinta da piatti che coniugano tradizione e innovazione, Davide Oldani è un grande appassionato di sport ed in particolare di ciclismo, che pratica con almeno quattro o cinque ore di pedalata la settimana.

Dopo una prima parte dello spettacolo dedicata alle sue prodezze culinarie, Oldani, intervistato dal giornalista di Etv Marche Maurizio Socci, racconterà la sua cucina e si racconterà, condividendo con il pubblico i preziosi segreti di una buona tavola gustosa e al contempo salutare.

Allo spettacolo seguirà una cena di gala, offerta dal Quartopiano Suite Restaurant di Rimini, riservata ad Oldani e ad una ristretta cerchia di ospiti, nella quale verranno servite le prelibatezze dello chef Silver Succi, altro protagonista del panorama gastronomico italiano, che con Oldani ha condiviso un periodo di collaborazione con Gualtiero Marchesi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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