“Fashion Game” Vincono le ragazze dell’Ipsia di Osimo

La collezione moda ispirata alla musica trionfa al defilé della Confartigianato Secondo classificato, l’Ipsia di Jesi, terzo l’Ipsia di Fabriano.

Ancona – Con una collezione moda ispirata alle note, al pentagramma, ai tasti del pianoforte,  le ragazze dell’Ipsia di Osimo hanno vinto il “Fashion Game”, il concorso promosso dalla Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino con il patrocinio della Camera di Commercio di Ancona, che ha coinvolto oltre 70 studenti delle classi quarte e quinte delle scuole della provincia con indirizzo moda. Secondo classificato, l’Ipsia di Jesi, terzo l’Ipsia di Fabriano.

Ancona. Fashion Game: foto di gruppo
Ancona. Fashion Game: foto di gruppo

La premiazione ieri alla Loggia dei Mercanti di Ancona, dove la “sfida” si è svolta in passerella con un magnifico defilé di tutte le collezioni proposte dagli istituti che hanno partecipato al contest: l’ITAS Angelini di Ancona, l’Ipsia di Osimo, di Senigallia, di Fabriano e di Jesi. Trenta gli abiti che hanno solcato il red carpet, tutte creazioni originali, ideate e realizzate dalle studentesse per il concorso e indossate dalle stesse, ispirate al tema assegnato dal contest: “Black & White”.

Graziano Sabbatini
Graziano Sabbatini, presidente Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino

L’evento è stato aperto dai saluti di Graziano Sabbatini, Presidente Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino che ha ribadito l’ importanza del raccordo tra scuola e imprese da cui nascono iniziative, come il “Fashion Game” capaci di valorizzare la creatività dei giovani e il saper fare.

La sfilata alla Loggia dei Mercanti è stato il coronamento di un percorso promosso dalla Confartigianato in collaborazione con gli Istituti in cui i partecipanti hanno appreso e sperimentato tutte le fasi che portano dal bozzetto alla passerella: l’ideazione del capo, la scelta del tessuto più opportuno, la lavorazione, la confezione dell’abito, e infine la sfilata di moda.

Ancona - Un interno della Loggia dei Mercanti
Ancona – Un interno della Loggia dei Mercanti

“Tutor” speciali di questo percorso, gli imprenditori Luca Corinaldesi del Ricamificio Filottranese, Fabio Da Pojan di Marker srl di Trecastelli, Sartoria Rossini Raffaella di Ancona, Paola Zenobi di Confezioni Zeno di Filottrano, Erika Sabatini di Senigallia, tutti professionisti della moda che hanno seguito gli alunni nei diversi step.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi