Emilio Fittipaldi: una vera lezione di giornalismo d’inchiesta

Alla seconda serata del Festival osimano dedicato ai cronisti “detective” Fittipaldi ha svelato alcuni segreti della professione approfondendo le sue inchieste sul Vaticano e sui politici

Osimo, 25 settembre 2018 – «I giornalisti d’inchiesta sono sempre meno in Italia, perché esserlo è pericoloso, ti porta via un sacco di tempo, costa molto denaro alle testate ed è un lavoro che non viene mai riconosciuto in termini di crescita professionale».

Questo, in estrema sintesi, il Fittipaldi pensiero esternato dal preparatissimo giornalista de L’Espresso ieri sera ad Osimo nell’ambito della seconda serata del Festival sul giornalismo d’inchiesta delle Marche tenutasi presso l’Hotel La Fonte di fronte ad una numerosissima e attenta platea.

Osimo – Il pubblico intervenuto alla seconda serata del Festival sul giornalismo d’inchiesta delle Marche

Questa settima edizione del festival, organizzato dallo Ju-Ter Club e dal Circolo +76 e che vede fra i media partners anche Corriere del Conero, si sta dimostrando di elevata qualità con giornalisti ospiti davvero graditi dal pubblico.

Ieri sera Emilio Fittipaldi, affiancato dai moderatori Matteo Valeri del Corriere Adriatico e Desi D’Addario di Linea Verde, ha ripercorso la sua carriera e approfondito con inediti “retroscena” le sue famose inchieste sul e dentro il Vaticano: finanza pontificia, pedofilia nella Chiesa, spese pazze dei Cardinali, politica di Papa Francesco.

Osimo – da sx: Matteo Valeri del Corriere Adriatico, l’ospite Emilio Fittipaldi de L’Espresso, Desi D’Addario di Linea Verde

Ed è grazie ai suoi racconti che il numeroso pubblico è venuto a conoscenza che i Musei Vaticani rendono al Papa circa 200 milioni di euro l’anno; che i 440 milioni di euro versati alla Chiesa dai fedeli e destinati al Fondo Beneficienza (dunque da spendere nell’anno per i più bisognosi), non sono stati spesi se non in minimissima parte, e che quella minimissima parte (circa 25mila euro), è andata per le spese dei Cardinali.

È grazie alle sue indagini, che poi sono diventate articoli per L’Espresso o libri, che è venuto fuori che una parte sostanziosa delle finanze vaticane sono state investite per acquistare azioni di multinazionali alle varie Borse sparse nel Mondo.

O che Papa Francesco, non potesse non sapere, documenti alla mano, che certi Cardinali da lui promossi alle alte cariche pontificie fossero tacciati di pedofilia.

Osimo – Emilio Fittipaldi ritira il premio come miglior giornalista d’inchiesta dell’anno

Insomma, una vera e propria lezione sul giornalismo d’inchiesta quella di ieri sera tenuta da Emilio Fittipaldi. Preziosa, coraggiosa, altamente professionale e illuminante. Dove il giornalista, con una vena d’amarezza, non ha risparmiato critiche a colleghi e al sistema italico del “quarto potere”: «In Italia – ha sottolineato – non è mai successo che un giornalista d’inchiesta sia diventato direttore di un giornale. Mai. All’estero sì. In America, in Inghilterra, sì. In Italia, mai!»

Prossimo appuntamento del Festival, giovedì 27 settembre ore 21.15 presso l’Auditorium Confartigianato in Via Ferruccio Fioretti 2/A alla Baraccola, ospiti Antonio Di Bella e Filippo Nanni, rispettivamente direttore e vicedirettore di Rai News 24.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

La vita con i cani è… meravigliosa!

Quattordici modi per coniugarla dal profondo dell’anima


13 gennaio 2022Piera Alessio (nella foto con la sua cagnolina Nina), torna in questo spazio “Paneburroemarmellata” (glielo cedo sempre con profonda stima, amicizia e rispetto oltre che per il suo grande cuore e la sua grande penna), per raccontarci com’è, dal suo punto di vista, la vita con i cani che lei declina e descrive in svariate sfaccettature. Un argomento solo all’apparenza scontato, che solo chi ha posseduto o possiede un cane può davvero cogliere nella sua essenza. Scrive Piera:

“La vita con i cani è strana. Diventerai, senza che nessuno te lo insegni o ti spieghi come farlo, il capo branco di un cane che sarà pronto a qualunque cosa per te non appena saprà riconoscere il tuo odore e la tua voce.

La vita con i cani è misteriosa. Sarai spiato da un Grande Fratello peloso che non perderà nessun tuo movimento, specialmente quando capirà dove sono la cucina ed il recipiente dei biscotti.

La vita con i cani è crescere. Non puoi farci niente, non puoi fermare il tempo perché quel cucciolo che hai tenuto in braccio crescerà troppo velocemente, per diventare il grande amico che ti vorrà accompagnare ovunque andrai. I cuccioli durano troppo poco.

La vita con i cani è confronto. Avrai sempre uno sguardo con il quale misurarti, affogherai senza poterti salvare nelle profondità inimmaginabili degli occhi di un cane. Dove la gente crede che non ci sia un’anima.

La vita con i cani è sincera. Non avrai bisogno di raccontar loro una bugia o delle storie inventate perché tanto, qualunque cosa tu dica loro, i cani la sanno. Sempre.

La vita con i cani è scomoda. Ti ritroverai una sera d’inverno, con la tramontana che ti graffia il viso ed il gelo che ti arriva alle ossa, a passeggiare da solo con il tuo cane che corre e scodinzola felice, incurante del vento che gli arruffa il pelo e del caldo che avete lasciato in casa.

La vita con i cani è buffa. Parlerai con un essere che non ti potrà mai rispondere e che però ascolterà ogni tua parola, con così tanta attenzione ed interesse che non ritroverai in nessun altro uomo o donna al mondo.

La vita con i cani è ritorno a casa. Nessuno come il tuo cane sarà felice di vederti ogni volta che spunterai dalla porta dalla quale ti ha visto andar via; imparerà i tuoi orari, riconoscerà il tuo passo e sarà lì ad aspettarti, anche quando sarà vecchio e stanco, saltando di gioia come se non ti vedesse da un mese. Anche se sei uscito per comprare il giornale.

La vita con i cani è rinuncia. Perderai, a poco a poco, quella porzione di divano su cui stavi tanto comodo, dove ti godevi il riposo ed il meritato relax dopo giornate faticose e noiose. E la cosa bella sarà che non ti dispiacerà affatto.

La vita con i cani è comunione. Dividerai il tuo ultimo boccone con il tuo cane, perché non potrai resistere al suo sguardo implorante che hai incrociato purtroppo per te mentre stavi cenando.

La vita con i cani è insegnamento. Sono loro che ti mostreranno, semplicemente correndo in un prato o sulla riva del mare, la bellezza di una giornata di sole e l’importanza di stupirsi – ogni volta – davanti alle cose semplici.

La vita con i cani è amore. Quello che proverai ad emulare, che proverai a restituire al tuo cane senza però riuscirci. Ma cimentarti in questa prova sarà una delle tue imprese più entusiasmanti.

La vita con i cani è un viaggio. Nessun sentiero di montagna ti sembrerà lo stesso dopo che lo avrai percorso insieme al tuo cane: ricorderai profumi, odori e colori del bosco che prima non avevi sentito o visto; proprio come succederà per il tratto di vita che farete insieme.

La vita con i cani è una parentesi. Per te è una parte della tua vita, un dolce intervallo fra mille impegni e anni da riempire di cose da fare, un breve cammino insieme ad un cane che tu ben sai, ad un certo punto, si fermerà per lasciarti andare da solo. Invece, per il tuo cane, la tua vita è tutto.

La vita con i cani è meravigliosa“.

di Piera Alessio

© riproduzione riservata


link dell'articolo