Arriva in città l’Osimo Street Food Circus

Cibo di strada, giocolieri e musica per tutto il weekend

Osimo, 4 luglio 2018 – Si chiama Osimo Street Food Festival Circus, è un nuovo evento per la città e per tre giorni, da venerdì 6 a domenica 8 luglio, colorerà i giardini di Piazza Nuova grazie a cibo di strada in chiave gourmet, spettacoli a tema circense, musica, mercatini dell’artigianato e birrette fresche per dissetarsi dalla calura estiva. Organizzatore dell’evento è il Rotary Club Osimo, in una produzione curata da Raval Family di Ancona ed Eventeria di Bologna. Venerdì la festa inizia alle 18, sabato e domenica alle 12 e poi si va avanti fino a tarda sera, con cucine aperte no-stop.

Come già per lo Street Food Festival di Ancona, sempre ideato da Raval Family ed Eventeria che a metà giugno ha richiamato decine di migliaia di presenze al porto storico, anche la festa di Osimo si contraddistingue per un’accurata scelta gastronomica. Con tredici furgoncini festosi e variopinti, i food truck che sono delle “cucine a due ruote”, disposti lungo i vialetti di Piazza Nuova con proposte per tutti i gusti: specialità locali o da fuori regione, carne, pesce, fritti, verdure, panini. Tutto nel segno del più ghiotto cibo di strada, da gustarsi sulle tavolate dei giardini di via Saffi, il bellissimo balcone panoramico che spazia dai Monti Sibillini al Conero, luogo fra i più mozzafiato di Osimo.

Ancona Street Food Festival

A rendere ancora più colorata e coinvolgente la festa ci sono gli spettacoli della tradizione del circo. Una compagine “Truccabimbi” allestirà dei laboratori per avvicinare i più piccoli al mondo dei clown e dei giocolieri. E poi si alterneranno per tutta la festa una serie variopinta di spettacoli di strada, con trampolieri, mangiafuoco e ventriloqui, clown e ballerine di danza aerea. Sono sei le compagnie di spettacolo coinvolte, coordinate dalla direzione artistica di Mauriziomusica.

La musica è all’insegna dello Swing Jazz Manouche anni ’30, eseguito in una perfomance itinerante da Bourbon Swing Jazz Band, compagine composta da sax, chitarra, organetto e contrabbasso, che miscela lo swing ai suoni gitani e all’improvvisazione jazz.

Ancona Street Food Festival

Un mercatino dell’artigianato corona la festa, con quindici banchi che affiancano i food truck. Il format dell’Osimo Street Food Circus si ispira a un’idea, ormai sempre più in crescita, nata negli States e focalizzata sul cibo di strada, per rivitalizzare i luoghi più belli delle città e che qui viene declinata sul tipico e raffinato gusto italiano, con piatti gourmet e specialità tipiche locali.

Grazie alla manifestazione la Fondazione dei Rotariani del club di Osimo sostengono il progetto di servizio di Rotary Club Osimo “La Città Cardioprotetta”, con la realizzazione di un nuovo totem defibrillatore da aggiungersi ai cinque già istallati nei luoghi più affollati della città. L’ingresso alla festa è gratuito.

OSIMO STREET FOOD CIRCUS

DATE & ORARI
Venerdì 6 Luglio: dalle ore 18 a fino a tarda serata
Sabato 7 Luglio: dalle ore 12 del mattino fino a tarda serata
Domenica 8 Luglio: dalle ore 12 del mattino fino a tarda serata

PROGRAMMA SPETTACOLI

Venerdì 6 luglio
Compagnia StorieFilanti ludoteca e truccabimbi ore 19-21.30
Bianconiglio circo-teatro “Alice e il mago” ore 20 atto I/ ore 22.00 atto II
Kalù, clown e giocoliere, ore 21/ ore 23

Sabato 7 luglio
Compagnia StorieFilanti ludoteca e truccabimbi ore 19-21.30
Bianconiglio circo-teatro “Alice e il mago” ore 20 atto I/ ore 21.30 atto II/ ore 22.30 atto III
CircOplà – scuola di circo- Asd  “Guarda a io” ore 20.30 “Aspectus” ore 22.00/ 23.00

Domenica 8 luglio
Compagnia StorieFilanti ludoteca e truccabimbi ore 19-21.30
Bianconiglio circo-teatro “Alice e il mago” ore 20 atto I/ ore 22.30 atto II
Mago Baldo ore 20.30/ore 21.30 / ore 23.00
VisionAria Danza Aerea e Nuovo Circo “Siamo tutti in ballo” ore 21/ ore 22

MUSICA

Ogni sera esibizione degli The Bourbon Swing Jazz band – Swing Jazz Manouche anni ’30.
Sax, chitarra, organetto e contrabbasso

FOOD TRUCK
(in aggiornamento):
Aròst e Frèt Food Truck Riccione / Belgian Bike / Braceria Vespucci 2.0 food truck / Branchie / Chioscando Street Food / Conero Street Food / Mr Zocca / Piranha Street Food / Re grill braceria Pugliese in tour / Re Duci

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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