All’insegna del “Romanticismo” il ricordo di Alessandro Candelari

l'Accademia d'Arte Lirica e l'Avis Osimo insieme per il memento del giovane osimano prematuramente scomparso

Osimo – Un pomeriggio nel ricordo di Alessandro Candelari. Ieri, domenica 11 marzo, presso il “Teatro La Nuova Fenice”, si è svolto il concerto dal titolo “Romanticismo”, organizzato dall’Accademia d’Arte Lirica in collaborazione con l’Avis.

Un evento musicale che ha visto fianco a fianco l’istituzione osimana e gli avisini per ricordare il giovane Alessandro, scomparso prematuramente lo scorso giugno in un incidente stradale, impegnato attivamente come donatore nell’Avis cittadina ed amante della musica.

Osimo – “Romanticismo” in memoria di Alessandro Candelari

Il concerto, che ha visto i bravissimi solisti dell’Accademia eseguire le arie tratte da diverse opere di Bellini, Donizetti, Offenbach, Delibes e Verdi, ha catturato l’attenzione della platea grazie anche alle voci degli allievi provenienti da diverse parti del mondo e dal pianoforte del Maestro Alessandro Benigni.

Nell’ambito dell’iniziativa si è svolta la cerimonia di consegna della borsa di studio Alessandro Candelari, istituita dall’Avis Osimo insieme alla famiglia, a Tsisana Giorgadze, 23enne georgiana, che avrà così la possibilità di studiare all’Accademia di Arte Lirica cittadina.

Osimo – “Romanticismo”, la consegna della borsa di studio a Tsisana Giorgadze

Un evento molto partecipato che ha visto insieme nuovamente Avis e Accademia dopo la collaborazione del giugno 2015 per la “Giornata Mondiale del donatore di sangue”.

Gli avisini, intanto, si preparano in vista dei prossimi appuntamenti di questo 2018, tra i quali le celebrazioni per l’88° di fondazione, mentre l’istituzione osimana, impegnata anche per la Quaresima 2018 con l’evento “Parole e Musica” in programma venerdì 16 marzo alle ore 21.00 presso la Basilica di San Giuseppe da Copertino, tornerà nel teatro cittadino domenica 22 aprile con il tradizionale appuntamento de “I canti della loro terra”.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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