Tutti gli eventi della Festa di Cristo Re

Un duplice cartellone con il programma religioso e quello civile

Numana, 20 ottobre 2018 – È arrivato il momento in cui, passata la stagione estiva, la comunità numanese si raccoglie attorno alla Sacra Immagine del Crocefisso, detto comunemente Cristo Re, posto nella chiesa in Piazza del Santuario.

Tradizionalmente fissata per l’ultima domenica di ottobre, per capire appieno il significato particolare di questa festività bisogna risalire ai tempi antichi quando, al termine della buona stagione, i fedeli ringraziavano il Signore per la pesca favorevole e pregavano la Sacra Immagine del Crocifisso affinché le intemperie invernali incipienti non impedissero di continuare le attività marinaresche.

Numana:la sacra immagine del Crocefisso

Il Crocifisso numanese di Cristo Re, nella sua storia millenaria che si intreccia con la leggenda, ha vissuto numerose peripezie: raccolto proprio dai pescatori sulla spiaggia, dopo il naufragio del convoglio con cui Carlo Magno lo trasportava per donarlo a Papa Leone III, fu posto nella chiesetta di San Giovanni Battista, distrutta durante il terremoto dell’846. Nel 1294 alcuni pescatori trovarono ancora una volta in mare il Crocifisso e lo portarono in varie chiese del paese, fino alla collocazione attuale nel Santuario a Lui dedicato.

Anche quest’anno, quindi, è stato messo in programma un nutrito cartellone di eventi religiosi e civili, grazie all’organizzazione curata dalla Parrocchia guidata da Don Guerriero Giglioni e dalla Pro Loco Humana Picena. Di seguito gli eventi più importanti:

La Chiesa del SS Crocefisso illuminata per la festa in Piazza del Santuario (foto d’archivio)

Programma religioso:

  • Mercoledì 24/10 ore 19.00: incontro per le famiglie “Ai piedi del Crocifisso” guidato da P. Alessandro;
  • Giovedì 25/0 ore 19.00: incontro per i ragazzi/e del dopo Cresima guidato dal Prof. Giovanni Varagona;
  • Venerdì 26/10 ore 21.15: Via Crucis per le vie del paese;
  • Domenica 28/10 ore 17.00: Processione per le vie del paese ed al termine S. Messa.
Numana – Programma dettagliato della Festa di Cristo Re

Progamma civile:

  • Domenica 21/10 ore 18.00: terza edizione della rassegna di corali polifoniche “Cristo Re” di Numana – Schola cantorum “Virgo Lauretana” Recanati – Coro Universitario CRUA UNIVPM Ancona;
  • Sabato 27/10 dalle 14.00 in Piazza del Santuario: “I Tesori in Piazza” Mostra Mercato e a seguire Caccia al tesoro
  • Sabato 27/10 ore 21.00 presso il Cinema Italia: spettacolo teatrale di beneficienza “Da Giovedì a giovedì” della compagnia “Il Focolare” di Villa Musone.
  • Domenica 28/10 in Piazza del Santuario: dalle 10.30 pesca di beneficienza, dalle 15.30 Animazione e musica per grandi e piccini, Ruota della fortuna con i ragazzi dell’ALETICO NUMANA, alle 19.45 estrazione della tradizionale Tombola e per concludere alle 21.00 Spettacolo pirotecnico.

 

di Giuseppe Monaco


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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