Tutti gli Eventi dall’8 al 15 agosto 2017

8 e 9 agosto a Numana, dalle 21.30, a Piazza Nuova si snoderà la mostra artistica “Energie Creative”: da una idea dell’architetto Valentina Battilà, e reso possibile grazie alla lungimiranza dell’editore indipendente Giaconi, 30 artisti marchigiani tra fotografi, illustratori, disegnatori, scultori e pittori, uniti nello scopo di rendere l’arte fruibile a tutti, esporranno le loro opere, unite dal filo conduttore del romanzo scritto dalla giovane penna di Desirèe Farabollini e reso multimediale dai video realizzati e musicati da Federico Flamini.

La presentazione del catalogo e l’apertura della mostra è in programma l’8 agosto, mentre l’esposizione sarà fruibile nella giornata del 9;

10 agosto alle 21.30 a Piazza nuova, si esibirà la Corale Numanese Cristo Re, con  un repertorio che andrà dal classico al moderno;

11 agosto presso la Piazzetta Miramare di Marcelli alle 21.30, per la rassegna Smile Numana diretta artisticamente da Marco Marzocca, direttamente dal programma televisivo Made in Sud si esibirà il cabarettista Marco Capretti;

 

12 agosto sempre a Piazzetta Miramare di Marcelli alle 21.30, una insolita iniziativa dedicata ai più giovani: Silent Disco, party….particolare con musica diffusa attraverso cuffiette wireless;

13 agosto ancora a Piazzetta Miramare di Marcelli alle 21.30, Baby Dance;

14 agosto alle 05.15 a Piazza Nuova, l’immancabile appuntamento dell’estate Numanese,  Concerto all’Alba suonato da Marco Santini accompagnato dal coro delle voci bianche dell’ISCGC di Osimo, ospite d’onore come sempre lo straordinario jazzista di fama mondiale Franco Cerri;

dalle 21.00 presso il porticciolo turistico di Numana si terrà la consueta cerimonia religiosa dell’Assunta: dopo la toccante processione della Santa Vergine che sorge dal mare, S.E. il Cardinale Edoardo Menichelli presenzierà alla Santa Messa tenuta nello spiazzo del porto. A seguire processione in mare e spettacolo pirotecnico chiuderanno una delle serate più belle dell’estate Numanese 2017.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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