Teatro di Paglia Mareverde Festival 2018

A Numana, fino al 28 luglio, musica, spettacoli, cultura e laboratori nel fantastico programma di eventi ideati da Clorofilla

Numana, 18 luglio 2018. L’associazione giovanile “Clorofilla” invita al “Teatro di Paglia Mareverde Festival 2018”: fino al 28 luglio, a Numana (viale Mare Verde, Marcelli), un teatro “sotto le stelle” unico nel suo genere, tra il blu dell’Adriatico e il verde del Conero. Uno spazio aperto a tutti che, dopo il successo degli anni precedenti, ospiterà un ricchissimo programma di iniziative anche nella sua quarta edizione, con nuovi eventi tutti da scoprire, tra concerti, laboratori, yoga, spettacoli e incontri culturali.

© Foto Credits Paolo Strologo Media

Questa sera, alle 21:30, andrà in scena l’esilarante Fuori Porta – Viaggio ai confini della fantasia di Piero Massimo Macchini e Paolo Figri. Uno spettacolo di pantomima, musica, improvvisazione, pane e fantasia che farà riflettere sulle 1000 porte che abbiamo aperto e chiuso nella nostra vita. Regia di Paolo Figri, occhio esterno di Domenico Lannutti, Mirco Bruzzesi, Simon Luca Barboni,costumi di Karisia Paponi, scenografia di Paolo Figri, foto di Marilena Imbrescia, Grafica di Paolo Figri.

A seguire, dalle 22:30, il concerto di Alessandro Baro: artista che si appassiona alla musica all’età di 12 anni con le sue prime lezioni di chitarra acustica; ispirato dal blues, prende in mano la sua prima chitarra elettrica approcciandosi ad artisti come BB King, Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan ed Eric Clapton.

Piero Massimo Macchini

Ingresso: 10 euro. Dalle ore 22:30, offerta libera. Parte del ricavato andrà a coprire le spese di realizzazione e di programmazione del Teatro di paglia Mareverde festival 2018.

Inoltre, come in tutte le serate del programma, dalle ore 19 funzioneranno gli stand del birrificio San Germano e della Macelleria da Samorina con il suo street food Live BBQ (hamburger marchigiano, pulled pork, hamburger vegetariano).

Venerdì 20 Luglio

ore 18:30, gara di Spaventapasseri – “Il Guardiano dell’Orto”Laboratorio creativo – gara di realizzazione dello spaventapasseri. Terza edizione della gara amichevole all’ultimo spaventapasseri! L’evento è a cura dell’Associazione Clorofilla Numana, con lo scopo di avvicinare i bambini al mondo rurale e naturale attraverso una piccola e divertente gara di fantasia. In palio, ai primi tre classificati, i gelati della Gelateria Il Bassotto di Sirolo

(Partecipazione gratuita)

ore 21 Icircondati Tri Quater! di e con Diego Carletti e Luciano Menotta

Musiche originali Icircondati; Costumi Rosa Giancamilli Un clarinetto e un organetto danno vita a un concerto che fin dall’inizio non trova una posizione comoda. Due personaggi che nell’assenza di parole hanno trovato il loro linguaggio ideale. Musica, acrobalance, giocoleria, beat-box, pantomima, un vecchio baule e un secolare grammofono sono i giocattoli con cui giocheranno in scena

Sabato 21 luglio

ore 21:30 Presentazione del libro Wild Swimming Italia, di e con Michele Tameni + Ukulele Fairytales Una guida sulle più belle acque dolci del nostro Paese: scoprire le terme segrete toscane e le splendide cascate delle Dolomiti, esplorare le spiagge più belle dei grandi laghi e nuotare in un cratere alle porte di Roma, tuffarsi nelle acque smeraldine della Sicilia e cercare la spiaggia perfetta sui fiumi campani.

Ukulele Fairytales ripercorre per la maggior parte standard jazz americani, con qualche deviazione: si tratta di poco più di 50 minuti di musica in 23 brani, con il fine di voler raccontare brevi favole, appunto, concise ma complete. (Partecipazione gratuita)

Venerdì 27 luglio

ore 20:30 – Musica dal vivo. Sandra Cattaneo e Cosimo Gallotta Gianmarco Fraska, Ismael e le parole di terra Stranivari

Sabato 28 luglio

ore 20:30 Musica dal vivo. Giada Camilletti, Green Johnson Myracle, Oscar Berti, Dave Giummo, Ahotaki

Luglio-Agosto

tutti i mercoledì e venerdì dalle ore 19 alle 20 Yoga funzionale di Giada Galasso, terapista del corpo e del movimento

Lezione singola 10 euro; abbonamento mensile 40 euro (8 lezioni) Si consiglia abbigliamento comodo e tappetino. Info: Giada Galasso, 339 5439630

Clorofilla Numana invita ad arrivare a piedi o in bici, lasciando l’auto al parcheggio del Piazzale Adriatico (gratuito dopo le ore 19), e a raggiungere il festival tramite il sentiero segnalato in rosso nella mappa qui sotto:

Il Teatro di Paglia

Il Teatro, realizzato con balle di paglia provenienti dalla filiera Terre del Conero, vuole mostrare così la sua forte connessione con il territorio in cui nasce e la Natura in cui è immerso. Il suo palco, infatti, è un ampio prato, che si apre a spettacoli di musica, teatro di vario genere, con artisti provenienti dalla nostra regione e dal resto d’Italia.

A fare da scenografia, la “Cupola Geodetica” in bambù e “Orto-Lab”, l’orto adiacente, che vedrà i propri frutti maturare insieme all’esperienza del Teatro di Paglia.

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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