I principali eventi di fine agosto a Numana

Coro polifonico il 25, Note di Venere il 27, comicità il 28, pop italiano il 29

Numana, 25 agosto 2021 – Rinfrescata l’aria grazie a qualche temporale di ormai fine agosto, la Regina dell’Adriatico continua a proporre eventi e spettacoli destinati a turisti e residenti.

coro polifonico Andrea Grilli di Sirolo

Mercoledì 25 agosto è in programma il tradizionale appuntamento estivo con il coro polifonico Andrea Grilli di Sirolo, si esibirà a Piazza Nuova in un coinvolgente concerto tra Pop e Rock.

Marco Santini, Gabriele Esposto, Rosa Sorice

Venerdì 27 agosto, la sera, ultimo appuntamento con il festival musicale Note di Venere del Maestro Marco Santini. Con il suo talento al violino, allieterà la Piazza del Santuario in connubio con Gabriele Esposto al pianoforte e la voce di Rosa Sorice.

il comico Sergio Sgrilli 

Sabato 28 agosto in Piazza Miramare nella frazione di Marcelli, serata a tutto divertimento con il comico di Zelig Sergio Sgrilli e il suo spettacolo “20 in poppa”.

Domenica 29 agosto, spazio alla grande voce di Veronica Key che in Piazza del Santuario proporrà un repertorio delle più belle canzoni italiane.

Gli eventi si svolgeranno dalle ore 21.30. Si ricorda che l’ingresso è gratuito e i posti non sono prenotabili.  Si informa anche che, in seguito all’entrata in vigore del d.l. 23 luglio 2021, n.105, per poter accedere agli spettacoli che prevedono posti a sedere (25 e 28 agosto), è obbligatorio dai 12 anni in su esibire la certificazione verde/green pass. Si consiglia pertanto l’arrivo in piazza a partire dalle 20.45 per espletare tutti gli adempimenti necessari.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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