Giovedì 8 dicembre si accendono le luci del Natale di Numana

Tutto il cartellone degli eventi

Numana, 25 novembre 2022 – Con il Natale che si avvicina, fervono i preparativi a Numana per il tradizionale allestimento in piazza, ogni anno con un concept diverso ideato dall’Amministrazione comunale.

Sarà la “stella” il fil rouge che legherà le iniziative del Natale 2022: dalla stella cometa, uno dei simboli incontrastati della tradizione natalizia che guida i Re Magi al cospetto di Gesù, alle stelle scintillanti delle luminarie che addobberanno a festa il centro cittadino.

Numana – Il Villaggio di Natale di una precedente edizione (foto Roberto Breccia)

La tradizione del Natale rivive quest’anno in Piazza del Santuario con l’allestimento di un presepe artigianale ed artistico tutto costruito con materiale naturale e di recupero, con l’intento di ottimizzare le risorse e coinvolgendo, nel processo, volontari e volontarie della comunità numanese. Un progetto nato da un’idea dell’Amministrazione insieme alla Pro Loco Humana Picena a cui si è aggiunto l’aiuto e il supporto di numerosi cittadini.

Si respirerà l’atmosfera del presepe di una volta, con personaggi e animali realizzati artigianalmente e a grandezza naturale, dove anche gli abiti sono cuciti a mano, il tutto grazie al volenteroso impegno della comunità numanese. Le stelle saranno rappresentate non solo attraverso il simbolo della stella cometa nella tradizione del Presepe, ma saranno protagoniste dell’illuminazione a festa del centro storico arricchito da suggestive istallazioni luminose per selfie e speciali foto ricordo.

Non mancheranno i tradizionali mercatini di Natale degli hobbisti, con prodotti di artigianato fatti a mano, e l’angolo dedicato ai più piccoli.

Gianluigi Tombolini, sindaco di Numana

«Ciò che contraddistingue gli eventi di queste festività natalizie – commenta il sindaco Gianluigi Tomboliniè che il programma è frutto della collaborazione e del coinvolgimento delle associazioni cittadine e del generoso volontariato dei numanesi. La partecipazione di tutte queste realtà, che desidero ringraziare, è fondamentale per la nostra comunità e soprattutto rinnova e rinsalda, nello spirito del Natale, il legame tra chi è stato coinvolto nel progetto, creando allo stesso tempo importanti momenti collettivi di condivisione e socializzazione».

Il centro storico sarà animato anche da concertini di Natale, spettacoli, iniziative culturali e laboratori per bambini con un programma di eventi che vanno fino al 6 gennaio.
Il primo appuntamento è per giovedì 8 dicembre, alle ore 18.00, in Piazza del Santuario per la tradizionale cerimonia di inaugurazione e accensione del villaggio di Natale.

PROGRAMMA EVENTI

GIOVEDI’ 8 DICEMBRE: mercatino di Natale degli hobbisti dalle 10.00 alle 20.00; concerto voci bianche dei bambini della scuola d’infanzia “Osimani” ore 16.00; messa dell’ Immacolata – Parrocchia Cristo Re, ore 17.00; accensione del Presepe di Numana con i cori natalizi della Corale Cristo Re di Numana, ore 18.00.

SABATO 10 DICEMBRE: mercatino di Natale degli hobbisti dalle 16.00 alle 20.00; laboratorio di decorazione di biscotti di Natale, ore 16.30; “sul sentiero dell’ambra tra Polonia e Italia”, inaugurazione mostra – Biblioteca Comunale ore 17.00; concerto del gruppo vocale-strumentale “Alfeo Giulietti” alle ore 17.00.

DOMENICA 11 DICEMBRE: mercatino di Natale degli hobbisti dalle 10.00 alle 20.00; “Orazio, un breve viaggio clownesco all’insegna della paternità” spettacolo di Damiano Massaccesi in coproduzione con Whatsart APS, alle ore 17.00.

VENERDI 16 DICEMBRE: Mini Concerto di Natale dei bambini dell’asilo infantile Opera Pia ore 19.00.

SABATO 17 DICEMBRE: mercatino di Natale degli hobbisti dalle 16.00 alle 20.00; Circo Pouët – Microcirco di marionette, burattini ed altri affabulatori a cura di Whatsart- Cinema Italia ore 17.30.

DOMENICA 18 DICEMBRE: mercatino di Natale degli hobbisti dalle 10.00 alle 20.00; “Grilli’s Band in…The sounds of Xmas” – concerto di Natale del Coro Grilli di Sirolo, ore 18.00.

MARTEDI 20 DICEMBRE: concerto rock di Natale della scuola “Arrigo Gugliormella”, ore 21 al Cinema.

GIOVEDÌ 22 DICEMBRE: laboratorio di Natale per bambini a cura della Biblioteca di Numana ore 16.00.

SABATO 24 DICEMBRE: Santa Messa di Natale – chiesa Cristo Re ore 24.00, a seguire “auguri sotto l’albero” con punch, vin brulè, dolcetti.

MARTEDÌ 27 DICEMBRE: concerto della Corale Cristo Re di Numana con ospite il “Coro Giovani Fabrianesi”, ore 21.15 – Chiesa Cristo Re.

MARTEDÌ 3 GENNAIO: concerto della Corale Cristo Re di Numana ore 21.15 – Chiesa Cristo Re.

VENERDI’ 6 GENNAIO: la Befana dei bambini – proiezione di film dedicato ai bambini e a seguire dolcetti per tutti i bimbi, ore 15.00 – Cinema Italia.

Dal 10 al 20 dicembre, Antiquarium Statale di Numana, Mostra “sul sentiero dell’Ambra tra Polonia e Italia”; esposizione fotografica e di manufatti in Ambra a cura del Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Ancona e di Polovers.it.

N.B. dove non diversamente specificato, gli eventi si svolgeranno in Piazza del Santuario.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

© riproduzione riservata


link dell'articolo