Estate numanese 2017

114 eventi tutti gratuiti compreso il trasporto pubblico

Numana – Nell’incantevole scenario di Piazza Nuova, il sindaco Gianluigi Tombolini e l’addetto stampa Giuseppe Monaco hanno presentato ai media il programma degli spettacoli estivi e del trasporto pubblico per la stagione 2017.

Numana – da sin: l’addetto stampa del Comune Giuseppe Monaco, e il sindaco Gianluigi Tombolini

Sono stati programmati quest’anno ben 114 eventi, completamente gratuiti grazie agli sponsor locali. Tutti ben descritti e reclamizzati da un pieghevole di facile utilizzo che sarà distribuito agli esercizi e disponibile nei punti Iat di Numana e Marcelli.

La linea guida, come negli anni scorsi, è stata quella di pianificare nelle varie location del paese, Piazza del Santuario a Numana; Piazza Miramare a Marcelli; Piazzetta Svarchi; un divertimento “intelligente” e dedicato alle famiglie: le letture animate al Cavalluccio, le “notti blu dei bambini”… senza tralasciare eventi prettamente culturali come Il lunedì del libro a Piazza Nuova, o le incursioni piccanti della Notte Rossa.

Riconfermati gli eventi al top come il Gran Galà della danza e il concerto all’alba a Piazza Nuova, accompagnato dal maestro Franco Cerri.

Ma non mancheranno le novità: oltre al musical Renzo e Lucia & co., in Piazza del Santuario, alcune giovani promesse del mondo della comicità e del cabaret si esibiranno sotto la straordinaria direzione artistica (gratuita) di Marco Marzocca, grande estimatore di Numana. Lo stesso si esibirà personalmente nei suoi cavalli di battaglia con la “spalla” storica Stefano Sarcinelli.

Lo splendido panorama della costa numanese. In primo piano la Spiaggiola, poi il porto e il litorale di Marcelli

Per gli amanti della natura e gli sportivi, restano confermate le liberazioni delle tartarughe presso la spiaggia delle Due sorelle, il Renault Vertical Summer Tour e la grande novità della Numana In… Sup, in collaborazione con la Restyling e altri sponsor.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, grazie ai proventi della tassa di soggiorno, sarà gratuito come lo scorso anno: ri rinnova quindi la possibilità per i turisti e i residenti di usufruire di ben quattro linee diurne e di una notturna.

Comodi autobus con aria condizionata e wi fi collegheranno il centro con il lungomare e con Marcelli/Svarchi e Taunus, fino ad arrivare ai confini con il territorio di Portorecanati.

Da registrare anche la presenza della linea bisettimanale Marcelli-Numana-Portonovo e il minibus elettrico che, su richiesta, collegherà il centro del paese alla Torre e alla Spiaggiola.

Va sottolineato che gli orari di arrivo della linea interessata potranno essere consultati via smartphone attraverso un apposito QR CODE presente nel volantino promozionale degli eventi.

Al termine della presentazione, il sindaco Tombolini ha ringraziato il suo staff, la Pro loco e quanti, gratuitamente e volontariamente, permetteranno la buona riuscita dell’estate numanese 2017.


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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