RisorgiMarche parte con l’anteprima a Treia del 17 giugno

In cartellone l’Orchestra Giovanile Cherubini e David Fray. Tutto il programma del Festival

Treia, 16 giugno 2022 – Si parte! La sesta edizione di RisorgiMarche apre con l’anteprima del 17 giugno a Treia con l’Orchestra Giovanile Cherubini e David Fray. Ufficialmente, aprirà domenica 26 giugno con un concerto all’alba nel suggestivo scenario del Cristo delle Marche a Cingoli, che vedrà protagonisti la Villa Strada Concert Band e Antonino De Luca.

«Dalla metà di giugno alla prima settimana di settembre – spiega Giambattista Tofoni, ideatore del festival insieme a Neri Marcorèil popolo di RisorgiMarche tornerà a godere di ben 11 giornate con proposte di assoluto prestigio, in luoghi di grande suggestione, scelti in collaborazione con i Comuni del cratere sismico che, ancora una volta, hanno deciso di condividere il nostro percorso: amministratori ed associazioni che ringraziamo per aver creduto nel nostro progetto e per averci stimolato a dare forma anche a nuovi format».

Ecco gli eventi:

Simone Cristicchi e Amara con un concerto mistico dedicato a Franco Battiato. Il reading musicale “Canto per Europa” dello scrittore Paolo Rumiz. Il tour “A cuor leggero” di Riccardo Sinigallia. Il Festival in un giorno a Esanatoglia con Alessandro D’Alessandro ed il Canzoniere Grecanico Salentino, oltre a “La storia del rock” raccontata da Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò e Omar Pedrini. Il Giro dei Castelli tra Caldarola e Cessapalombo, ascoltando Luca Aquino, Roberto Lucanero, Lorenzo Santangelo, il duo Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo con un tributo a Nick Drake. L’estrosità di Eugenio in Via Di Gioia e Rachele Bastreghi. Il rap festoso di Dargen D’Amico. I Marlene Kuntz con il progetto, anzi, l’esperienza Karma Clima. La chiusura con un incantevole concerto escursione.

Neri Marcorè e Giambattista Tofoni

“I biglietti per i concerti saranno disponibili su ciaotickets.com ”, fanno sapere gli organizzatori.
𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔Venerdì 17 Giugno 2022 – ore 18:00
● Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e David Fray
Piazza della Repubblica Treia MC

Domenica 26 Giugno 2022 – ore 5:00
● Villa Strada Concert Band e Antonino De Luca
Cristo delle Marche (Domus San Bonfilio) – Cingoli MC

Sabato 9 Luglio 2022 – ore 16:30
● Simone Cristicchi e AMARA “Torneremo Ancora” Concerto mistico per Battiato
Località Fontanelle – Amandola FM / Sarnano MC

Domenica 10 Luglio 2022 – ore 16:30
● Paolo Rumiz “Canto per Europa” – Reading musicale
Monte Moscosi – Apiro / Poggio San Vicino MC

Venerdì 15 Luglio 2022 – ore 16:30
● Riccardo Sinigallia “A cuor leggero”
Piani di Berro – Bolognola MC

Domenica 17 Luglio 2022 dalle ore 10:00
Festival in un giorno
● Alessandro D’Alessandro
● Ezio Guaitamacchi con Andrea MiròOmar Pedrini “La storia del rock”
● CGS Canzoniere Grecanico Salentino
● furgonCINEMA
Esanatoglia MC

Domenica 24 Luglio 2022 dalle ore 11:00
Giro dei Castelli
● Luca Aquino
● Roberto Lucanero
● Lorenzo Santangelo
● Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo “Nick Drake – Songs in a Conversation”
Caldarola / Cessapalombo MC

Sabato 30 Luglio 2022 dalle ore 16:00
● Eugenio in Via Di Gioia
● Rachele Bastreghi e Mario Conte “Psychodonna”
Fiuminata MC

Lunedì 1 Agosto 2022 ore 16:00
● Dargen D’Amico
La Roccaccia – San Lorenzo
San Severino Marche / Treia MC

Venerdì 5 Agosto 2022 ore 16:00
● Marlene Kuntz “Karma clima”
Parco Fluviale Santa Croce – Mogliano MC

Sabato 10 Settembre 2022 ore 16:00
● Concerto-escursione da definire

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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