Prospettiva Rosea! Nuova avventura di Mauro Mario Mariani

Parte da Ancona, martedì 15 maggio ore 20.30, l’atto unico a ingresso libero presso la Sala del Ridotto del Teatro delle Muse tutto dedicato alla salute e al benessere delle donne

Ancona, 14 maggio – È con grande emozione che il dott. Mauro Mario Mariani annuncia la sua prossima avventura: Prospettiva Rosea!

Sarà un atto unico di novanta minuti dedicato a tutte le donne, dove parlerà di salute al femminile a 360 gradi in incontri che si terranno da maggio ad ottobre in quindici città, nei luoghi più belli per celebrare la bellezza delle donne.

Il dottor Mauro Mario Mariani

Saranno quindici Dialoghi in rosa come omaggio alla forza, alla capacità di rinnovarsi e alla voglia di saperne di più che contraddistingue tutte le donne di ogni epoca. Consigli mirati per fare una corretta prevenzione sulle buone pratiche che mantengono in forma e contribuiscono al benessere psicofisico delle donne.

Non sarà un convegno medico. Non sarà la presentazione di un libro. Non sarà una convention aziendale.  Non sarà uno spettacolo teatrale. Sarà molto di più! Sarà Prospettiva Rosea: un atto unico ideato e interpretato dal dottor Mauro Mario Mariani tutto rivolto alle donne.

L’avventura di Mariani, tra i tanti impegni anche consulente del mangiar bene e sano per la trasmissione Linea Bianca su Rai Uno, parte da Ancona, martedì 15 maggio alle ore 20.30 (accoglienza dalle ore 20.00) presso la Sala del Ridotto del Teatro delle Muse in Piazza della Repubblica.

Ingresso libero

 

di Carla Latini


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo