Potenza Picena: il Mugellini Festival apre la stagione degli eventi

Il 3 ottobre concerto inaugurale di Mariangela Vacatello. In esposizione uno storico bozzetto di Dante Ferretti, tra gli ospiti Nicolò Rizzi e David Miliozzi.

Potenza Picena, 30 settembre 2020 – Dopo il successo dell’anteprima con il maestro Mark Kostabi, Il Mugellini Festival apre la sua stagione 2020 sabato 3 ottobre alle ore 21.15 nella suggestiva scenografia della Cappella dei Contadini di Potenza Picena, con il concerto inaugurale della grande pianista Mariangela Vacatello pluripremiata nel mondo e tra le più belle espressioni del pianismo italiano. A completare la parte visiva del 3 ottobre ci sarà l’esposizione di uno storico bozzetto di Dante Ferretti, scenografo di fama internazionale con tre premi oscar alle spalle. Ad aprire la serata saranno il musicologo Nicolò Rizzi e lo scrittore nonché biografo di Dante Ferretti  David Miliozzi.

Potenza Picena – Mugellini Festival (foto di repertorio)

«Il Mugellini Festival è riuscito a costruire con la Città una relazione solida, nella quale una parte arricchisce l’altra e viceversa, in un percorso di crescita comune – ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Potenza Picena Tommaso Ruffini –  In questo anno di cambiamenti ed insicurezze, vogliamo che il festival rappresenti il nostro punto fermo, la nostra certezza»

Il festival nasce dall’amicizia tra Lorenzo Di Bella e Mauro Mazziero e dalla volontà di valorizzare la figura di Bruno Mugellini, noto pianista e didatta della fine del XIX secolo che ebbe i natali a Potenza Picena. La doppia direzione artistica di cui il festival si fregia genera una rara simbiosi tra musica e arti visive. Il Mugelllini Festival diviene così un emozionante itinerario nel Bello, in tutte le sue declinazioni.

L’attesa protagonista della serata, Mariangela Vacatello darà saggio della sua meravigliosa arte attraverso un repertorio che va dal genio sublime di Bach alla fantasia burrascosa di Balakjrev fino al romanticismo di Schumann.

Mariangela Vacatello

La pianista Mariangela Vacatello il 3 ottobre aprirà il Mugellini Festival a Potenza Picena

Inizia la sua carriera giovanissima e si impone sulla scena internazionale all’età di 17 anni, col 2° premio al concorso ‘F. Liszt’ di Utrecht. Da quel momento annovera numerosi riconoscimenti nei più  prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali. Tra le tante sue esibizioni nelle più importanti stagioni concertistiche del mondo si ricordano: il Teatro alla Scala di Milano, l’IRCAM – Centre Pompidou di Parigi, La Scala Paris, il Musica Insieme Bologna, la Società dei Concerti di Milano, il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Unione Musicale di Torino, la Wigmore Hall di Londra, la Carnegie Weill Hall di New York, la Bridgewater Hall di Manchester, la Walt Disney Hall di Los Angeles, l’Oriental Centre di Shanghai, il Linder Auditorium di Johannesburg.

A brevissimo, sarà̀ impegnata nel recital di inaugurazione per Milano Musica al Teatro alla Scala con tre prime assolute, e in un progetto video registrato per la Rai che include i cinque Concerti di Ludwig van Beethoven.

Per accedere agli eventi del Mugellini Festival, presenti nei social Facebook e Instagram,   è necessaria la prenotazione sul sito web del Mugellini Festival: www.mugellinifestival.it; per info: tel 0733 1776765. Sarà possibile seguire la serata  del 3 ottobre prossimo nella diretta streaming sulla pagina Facebook del Mugellini Festival

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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