Porto Recanati – L’AltRa Stagione, V edizione con “Chopin Songs”

Si parte domenica 12 gennaio presso la Pinacoteca nel Castello Svevo di Porto Recanati

Porto Recanati, 7 gennaio 2019 – Al via una nuova edizione dell’AltRa Stagione di Porto Recanati, giunta al primo lustro. Per celebrare il  traguardo dei primi cinque anni, il Comune di Porto Recanati ha accolto la proposta dell’ideatore e direttore artistico del festival, il M° Alberto Nones, di farne una edizione europea.

Alberto Nones in un recente concerto a San Pietroburgo

Quattro dei sei appuntamenti, accanto alla tradizionale presenza marchigiana, saranno all’insegna di musiche di altrettanti Paesi europei, con artisti provenienti appositamente dall’estero: Finlandia, Repubblica Ceca, Spagna, Polonia.

Si comincia dalla Polonia, domenica 12 gennaio, come sempre alle 17:30 e a ingresso libero presso la Pinacoteca nel Castello Svevo di Porto Recanati. Lo stesso Alberto Nones introdurrà ed eseguirà al pianoforte, insieme alla cantante polacca Magdalena Cornelius-Kulig, i Canti op. 74 di Chopin.

Magdalena Cornelius-Kulig, mezzosoprano polacco

Le parole di presentazione del M° Nones, musicologo, pianista, docente di Storia della Musica in Conservatorio: «È un raro privilegio ascoltare i Canti di Chopin, conosciuto essenzialmente come compositore di musica per pianoforte solo, ma che, in questi canti su liriche polacche, disvela il lato più intimo della sua anima».

locandina 2020 dell’evento

«Alla sua morte – continua Nones – avrebbe voluto che venissero bruciati, insieme a tutti i frammenti e le composizioni considerate da lui stesso, che era un perfezionista, non adeguate alla pubblicazione. Si capisce dunque in che senso parlavo di raro privilegio. Arrivati a noi fortunosamente come op. 74, postuma, sono uno spaccato sull’anima di Chopin risuonante nella lingua natia, uno sguardo che possiamo dare al leggio del suo pianoforte ancora ingombro di carte e quella vita pulsante, che sono le note musicali».

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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