Montegranaro (FM) – Dal bel mare al bel monte: al via la 21ª edizione

Il circolo CAEM-Lodovico Scarfiotti prosegue l’attività 2018 con il raduno d’auto d’epoca nel fermano che avrà Montegranaro come protagonista.

Montegranaro (FM) – La 21ª edizione di “Dal bel mare al bel monte-Memorial Arnaldo Giammarini” si svolgerà domenica 15 aprile. La manifestazione, nata e cresciuta nel territorio fermano, riunirà interessanti auto d’epoca ante 1975 dal centro Italia per il suo programma culturale ed agonistico, con le prove di abilità a cronometro che decreteranno l’equipaggio vincitore.

Il CAEM-Scarfiotti ha la collaborazione dei partner La Pasta di Aldo e il Rotary Club di Montegranaro, che utilizzerà un contributo dello staff organizzatore per il Progetto Fenice dedicato alle iniziative sociali ed imprenditoriali a favore della popolazione delle zone terremotate.

Raduno delle auto d’epoca partecipanti alla 20esima edizione di Dal bel mare al bel monte

La concentrazione dei partecipanti è fissata dalle ore 8,30 alle 9,30 presso lo Stadio Comunale di Montegranaro. Alle ore 9,45 si darà il via alla prima sezione di otto prove a cronometro, intorno alla struttura dello Stadio, per poi effettuare il trasferimento di auto ed equipaggi verso il centro storico.

Il programma culturale della mattinata prevede la visita alla Cripta di Sant’Ugo e alla Chiesa di San Serafino. La Chiesa di Sant’Ugo, conosciuta come “Cripta”, ha origini romaniche (900 d.C.) e contiene interessanti affreschi del XIV e del XVI secolo.

La Chiesa di San Serafino è stata invece dedicata al frate cappuccino nato a Montegranaro, vissuto nel XVI secolo, ed ospita particolari altari lignei che contengono interessanti pale.

Successivamente gli equipaggi partiranno per un breve giro turistico che toccherà Torre San Patrizio prima di ritornare verso lo Stadio di Montegranaro ed effettuare le restanti otto prove di abilità.

Il programma si concluderà presso il Ristorante Villa Bianca a Montegranaro, con le rituali premiazioni ed il saluto dello staff del club CAEM-Lodovico Scarfiotti a tutti gli equipaggi partecipanti.

Al vincitore assoluto andrà il 7° Trofeo dedicato allo scomparso Arnaldo Giammarini, pilota sangiorgese di rally, autocross e regolarità, divenuto successivamente socio attivo del CAEM. La manifestazione vede il supporto di Tecnostampa, GM Meccanica e CABI Gomme.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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