Miss Reginetta d’Italia, la finale nazionale domenica 28 agosto a Riccione

Tre le Miss marchigiane in gara per la corona: Elettra Jennings di Fermo, Sofia Tirabassi e Cristiana Di Vona di Ascoli Piceno

27 agosto 2022 – Le più belle ragazze d’Italia sbarcano sulla costa romagnola per la finale nazionale del concorso Miss Reginetta d’Italia 2022, che si terrà la sera di domenica 28 agosto nel piazzale Roma lungomare di Riccione.

Sessantaquattro splendide Miss, tra i 14 e i 27 anni, selezionate su oltre duemila aspiranti nelle varie regioni della penisola durante i mesi estivi, si sfidano in passerella a colpi di sorrisi per conquistare un posto al sole nella finale e l’ambita corona di Miss Reginetta d’Italia 2022 griffata Puntocuore.

Tre le Miss marchigiane in gara: Elettra Jennings 17 anni di Fermo, Sofia Tirabassi16 anni e Cristiana Di Vona 16 anni, entrambe di Ascoli Piceno.

Con le finali nazionali ha preso il via anche il primo reality italiano girato in un concorso di bellezza. “Queen Mood” è il nome di questo format televisivo diretto dal regista Alessandro Di Filippo che seguirà passo passo con le numerose telecamere predisposte a Villa Leri, all’Opera di Riccione e nelle varie location della città, le storie di vita e le emozioni delle giovanissime 64 Miss in gara per la conquista dell’ambita corona.

A narrare la storia del reality sarà Simone Ripa, il coreografo dei vip di “Ballando con le stelle”, performer televisivo e vero show man, insieme alla conduttrice televisiva Barbara Ovieni e al giornalista Francesco Anania.

Le 64 finaliste aspiranti a Miss Reginetta d’Italia 2022

«Con il reality “Queen Mood” per la prima volta mostreremo al grande pubblico cosa succede dietro le quinte del mondo dei concorsi di bellezza – ha spiegato Alessio Forgetta patron di Miss Reginetta d’Italia e ideatore del format – Seguiremo ogni momento della giornata delle giovani aspiranti Reginetta, le vedremo confrontarsi con i personaggi ospiti delle finali e con le dure prove che i giorni precedenti all’incoronazione ufficiale devono superare. Una bella occasione per le ragazze per immergersi totalmente nel mondo dello spettacolo dove possono capire meglio cosa significa realmente intraprendere una carriera artistica».

Le Miss in gara, impegnate in lezioni di portamento, make-up, hair stylist, servizi fotografici, interviste e sfilate vengono costantemente seguite dalla psicografologa della televisione Mirka Cesari, volto noto di Canale 5, Maurizio Costanzo Show e Rai 1 Mattina in Famiglia, e dalla psicologa Alessandra Mosca per aiutarle a capire meglio personalità e predisposizione artistica.

da sx: Sofia Bruscoli, Daniel Nilsson, Rosalinda Cannavò, Moreno, Francesco Anania

Madrina del concorso e presentatrice delle serate finali la showgirl e brillante conduttrice televisiva Sofia Bruscoli. Tra i personaggi già presenti e attesi a Riccione alla finalissima, l’attrice e modella Rosalinda Cannavò, il “bonus” della trasmissione di Paolo Bonolis “Avanti un Altro”, l’attore, modello e serfista Daniel Nilsson, la splendida Giulia Salemi accompagnata da Pierpaolo Pretelli, il comico di Zelig Paolo Migone, il rapper Moreno e la modella Sara Croce.

Ad incoronare la nuova Miss Reginetta d’Italia 2022 sarà Giada Stabile di Catania, attuale Miss in carica che lo scorso anno ha sbaragliato tutte le avversarie conquistando l’ambita corona in una memorabile serata finale.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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