La Notte Bianca di Ancona con Almamegretta e Daddy G

Sabato 15 settembre fra le attrazioni principali il Festival La mia Generazione alla sua serata finale in Piazza del Papa

Ancona, 10 settembre 2018Sabato 15 settembre arriva ad Ancona la Notte Bianca. «Una sola notte bianca a settembre – spiegano  gli assessori Paolo Marasca e Stefano Foresi  che hanno lavorato al palinsesto-   perché abbiamo deciso di aumentare la qualità dell’offerta artistica, ma anche di animare maggiormente tutti i quartieri della città durante l’anno. Per questo, la Notte Bianca di Corso Amendola la inseriremo nel programma primaverile e quella del Piano all’inizio dell’estate, come chiusura del Festival Primo Piano».

La grande notte bianca del centro parte alle 18 del 15 settembre e prosegue fino alle 03:30. Quest’anno, include la programmazione del Festival La mia Generazione, che si svolge alla Mole Vanvitelliana e riserva per Piazza del Plebiscito il grande show di chiusura, con gli Almamegretta e Daddy G dei Massive Attack.

Ancona – Teatro delle Muse (foto di repertorio)

«Unire la notte bianca e un grande festival di qualità – sottolinea l’assessore Marasca – significa elevare ancora di più il tasso artistico e d’attrazione della città. Per questo, il festival, che si svolge alla Mole dal 13 al 16 settembre, porta in centro un colossale evento musicale, raro nel nostro territorio regionale».

Gli eventi principali impegneranno le grandi piazze della città, e La Mole, mentre alcuni esercizi commerciali lanceranno per la prima volta ad Ancona l’iniziativa dello “Sbaracco”, allestendo le merci in strada sin dal pomeriggio. Agli eventi in piazza, si aggiungono numerosi gli spettacoli organizzati dai singoli operatori nelle vicinanze dei negozi, con una predilezione per la danza di strada e per la musica diffusa, mentre è fortemente presente lo sport, in piazza Pertini con il minibasket e soprattutto in piazza Roma dove, alle 19:30, verrà presentata la squadra dell’U.S. Anconitana.

Aperti i parcheggi cittadini e garantito il servizio bus navetta cui si aggiunge nella tratta Parcheggio degli Archi – Mole – Centro il trenino che ha spopolato nel corso dell’estate.

Il Calendario dei principali eventi:

Almamegretta

MOLE VANVITELLIANA – LA MIA GENERAZIONE FESTIVAL

17:30 MARKET DEL VINILE a cura di Zamusica

Dalle h. 17:30 HIP NIC VISUAL ART AREA a cura di Hip Nic in collaborazione con Annaclara Di Biase e NER.TO

Dalle h. 17:30 alle h. 00:00 GUIDO HARARI/MEMOBOX GLI SGUARDI DI UNA GENERAZIONE  mostra di Guido Harari

18:00, Lazzabaretto RACHELE BASTREGHI Selezione musicale

19:00, Sala Boxe Omero  LA MIA GENERAZIONE SI RACCONTA a cura di Carlo Chicco
con: Luca De Gennaro, Raiz, Francesco Magnelli, Francesco Paolo Chielli, Cristiano Marcelli, Valerio Soave e Luca Valtorta

21:30, La Corte  LA MIA GENERAZIONE TOUR
Mauro Ermanno Giovanardi in concerto feat. Ginevra Di Marco, Raiz, Cristiano Godano, Edda, Eva Poles, Mara Redeghieri e Rachele Bastreghi

23:45, Spazio Cinema  QUASI A MEZZANOTTE UN FILM
sonorizzazione dal vivo della pellicola “La signorina Else” a cura dei Marlene Kuntz

Daddy G

PIAZZA PERTINI

Dalle 18:00 alle 23:00 GSADRIATICO MINIBASKET E PSICOMOTRICITA’

DALLE 22:00 alle 00:00 OLD COUNTRY PICKERS LIVE e Balli Country

PIAZZA ROMA

Dalle 18:00 alle 22:30 (lato Fontana)  ANCONAGILITY ESIBIZIONE CINOFILA con attività gratuite per il pubblico

Dalle 19 e 30 alle 21:30 PRESENTAZIONE DELL’U.S. ANCONITANA

Dalle 22 e 30 alle 01:00 CONCERTO DEI GRUPPI DI OFFICINA ANCONA MUSICA

PIAZZA DELLA REPUBBLICA

Dalle 21:00 ALLE 00:00 SFILATA DI MISS CONERO

PIAZZA DEL PLEBISCITO

Dalle 01:00 ALMA MEGRETTA DUB BOX + DADDY G DJSET

MUSEI CIVICI

Dalle 21:00 alle 23:00 PINACOTECA: DEGUSTAZIONE IN CORTILE e VISITE

Dalle 21 alle 23:00 MUSEO DELLA CITTA’: CACCIA AL TESORO

 

redazionale

 

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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