La miss Alessia Settimi dalla Msc Grandiosa alla Faggeta di Canfaito

Con lei le altre miss marchigiane: Elisa Alunni e Sara Marconi, Ancona; Federica Argentati, Senigallia; Gaia Maria Bragoni, Recanati; Nataša Malkovich, Civitanova Marche; Luna Marchetti, Fano; Alessandra Marsili, Camerano

Macerata, 2 novembre 2022 – Abbiamo incontrato la civitanovese Alessia Settimi, Miss Blumare Regione Marche 2022, nella faggeta di Canfaito, il bosco di faggi secolari che si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito in provincia di Macerata, a 1000 metri di altitudine, mentre si lasciava immortalare tra i faggi vestiti d’autunno dal fotografo Roberto Postacchini.

Macerata – Due pose della miss civitanovese Alessia Settimi nella faggeta di Canfaito

Alessia Settimi è salita sulla Msc Grandiosa con la fascia di Miss Blumare Regione Marche 2022 ed è scesa con quella di Miss Te Quiero Mucho, il brand partenopeo dei Fratelli Esposito. Ha portato a bordo le sue Marche ed è sbarcata con una fascia nazionale, visto che è entrata nella top ten della finale di Miss Blumare 2022. Ma con lei e le altre miss marchigiane – Elisa Alunni, Ancona; Federica Argentati, Senigallia; Gaia Maria Bragoni, Recanati; Nataša Malkovich, Civitanova Marche; Luna Marchetti, Fano; Sara Marconi, Ancona e Alessandra Marsili, Camerano) – in questa finale nazionale si è imbarcata anche la Regione Marche.

La conduttrice Angela Melillo

La nostra regione ha marcato tutte le serate in Crociera e le tappe sul mediterraneo, per farsi conoscere e promuovere le nostre bellezze.  Degna di nota la conduzione di Angela Melillo che ha saputo accompagnare per mano magistralmente le sessanta finaliste nel corso delle prove tecniche, e che durante tutta la settimana e nella serata finale ha sottolineato la bellezza al plurale delle Marche.

«È stata un’esperienza costruttiva e indimenticabile – sottolinea Alessia Settimi – Inoltre in nave con me c’era la mia regione: le Marche. Durante tutte le iniziative di questa finale in mezzo al mare la presentatrice Angela Melillo ha spesso sottolineato la bellezza delle Marche e come se non bastasse nei luoghi della finale c’era materiale pubblicitario vario che parlava delle Marche e tutto questo mi ha fatto sentire a casa. Ho avuto la fortuna di essere stata scelta fra quelle che hanno indossato l’abito da sposa nella serata finale. Mi hanno fatto sfilare con lo stesso abito durante uno shooting alla Rambla a Barcellona. È stato uno spettacolo nello spettacolo».

Alcune delle miss imbarcate sulla Msc Grandiosa per la finale nazionale di Miss Blumare 2022

«Tutte queste fatiche – rimarca Alessia – sono state ripagate dai numerosi applausi che abbiamo ricevuto, che ci hanno fatto sentire bene e ci hanno dato la forza di andare avanti. Sono contenta di aver portato a casa una fascia nazionale non solo per me ma anche per la mia regione. A chi farà questa bellissima esperienza, che auguro a tutte, ricordo che non bisogna mai smettere di studiare, che bisogna comunque impegnarsi nella vita, perché sono queste le cose che danno ad una modella quel quid in più».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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