La fisarmonica protagonista alla corte della Mole Vanvitelliana

Per la rassegna Sensi d’Estate ad Ancona mercoledì 10 agosto ore 21:30 con il duo Acefalo e Massimo Tagliata

Ancona, 8 agosto 2022 – Una serata dedicata alla fisarmonica per la rassegna Sensi d’Estate 2022, organizzata dal Museo Omero nella fresca cornice della corte della Mole Vanvitelliana. Ingresso gratuito. Mercoledì 10 agosto alle ore 21:30 protagonista indiscusso sarà il mantice: un soffio armonico che fa vibrare le note di uno strumento musicale unico, la fisarmonica. Uno strumento che deve i suoi natali addirittura ad un progetto di Leonardo da Vinci, che pensò ai mantici per ideare un organo portativo ricostruito qualche anno fa dal liutaio Mario Buonoconto.

Il primo brevetto di un accordion, termine oggi usato in molte lingue per indicare la fisarmonica, fu depositato il 6 maggio 1829 al mercato di Vienna dal costruttore di organi e pianoforti Cyrill Demian. Fu Paolo Soprani, però, che trasformò la fisarmonica in quella che si avvicina di più ai nostri giorni, dando origine ad una fiorente attività artigianale: una ricca produzione ancor oggi diffusa nelle Marche, soprattutto a Castelfidardo.

Il duo Acefalo, Lorenzo Cantori e Silvano Staffolani

CONCERTO

Il concerto racconta l’accordion nella sua duplice anima: popolare e colta.
Nella prima parte della serata il duo Acefalo, composto da Lorenzo Cantori, organetto e voce, e Silvano Staffolani, chitarra e voce, eseguirà brani di musica popolare marchigiana, dal saltarello alla ballata.

Nella seconda parte Massimo Tagliata, fisarmonicista, pianista ed arrangiatore, uno degli artisti più eclettici e innovativi della scena jazz italiana, proporrà un’originale contaminazione tra jazz e musica latino-americana tradizionale, in particolare, con il tango argentino.

Con importanti collaborazioni all’attivo – Teo Ciavarella, Felice Del Gaudio, Banda Favel, Xavier Girotto, Frank Marocco – e un’importante tournee nei jazz club più prestigiosi dell’Europa e del Giappone, Tagliata vanta una grande versatilità musicale che lo conduce ad addentrarsi in vari generi musicali: jazz, tango, musica italiana d’autore, musica popolare, fino al forrò.

GLI APERITIVI

Micamole è il bar nella Corte della Mole, che si occuperà di deliziare il pubblico di Sensi d’Estate con aperitivi a tema per ogni spettacolo, dalle ore 18:00. Micamole è un progetto della cooperativa sociale “Lavoriamo Insieme”, che si occupa di inserimenti lavorativi per persone con disabilità e svantaggi. Prenotazioni al numero 327 544 29 77.

IL MUSEO

Durante le serate di Sensi d’Estate, dalle ore 21:00 alle 24:00, la Collezione Design del Museo Omero è aperta e visitabile, eccezionalmente con ingresso gratuito. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

INFO E PRENOTAZIONI

L’ingresso allo spettacolo è gratuito. Si accettano prenotazioni per persone con disabilità al 342 50 60 364. La rassegna Sensi d’Estate 2022 è realizzata dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con il Comune di Ancona – La Mole Ancona, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ODV-ONLUS e con il supporto dei volontari del Servizio Civile Universale e di Garanzia Giovani.

Museo Tattile Statale Omero
Banchina Giovanni da Chio 28 – Ancona, tel. 071 2811935.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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