Fano – Conto alla rovescia per BrodettoFest

Al Lido il via alla kermesse più golosa d’Italia: venerdì 9, sabato 10, domenica 11 settembre con ospite Gianmarco Tognazzi

Fano, 7 settembre 2022 – La città di uno dei carnevali più antichi d’Italia si veste a festa per celebrare sua maestà il Brodetto, piatto simbolo della Riviera Adriatica, che verrà celebrato in una tre giorni intensa al Lido di Fano (Lungomare Simonetti).

Brodetto alla fanese

La ventesima edizione di BrodettoFest alzerà il sipario venerdì 9 settembre, alle ore 19, con il taglio del nastro al Palco centrale (Largo Seneca) e darà il via a incontri, degustazioni, cooking show con grandi nomi dello spettacolo e chef che hanno fatto la storia della cucina italiana, laboratori per bambini dedicati alla conoscenza del cibo di qualità e alla scoperta del mare, oltre a tante bellissime novità.

Saranno presenti alla cerimonia inaugurale insieme a Confesercenti, storici organizzatori, il sindaco Massimo Seri, l’assessore al Turismo Etienn Lucarelli, il vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni, il presidente di Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini, il sottosegretario di Stato al Mipaaf Francesco Battistoni e autorità civili, militari e religiose.

chef Davide Di Fabio

Sarà lo chef Davide Di Fabio del ristorante Alla Gioconda di Gabicce Monte a firmare il primo spettacolo ai fornelli della grande cucina del Pala Brodetto con il suo piatto: Zuppiera di pasta e pesci dell’Adriatico (ore 20).

Il coordinamento della brigata di cucina del Palabrodetto è a cura dello chef Antonio Bedini. Abbinamento piatto-vino a cura dei Vignaioli d’Autore, progetto che riunisce nove cantine storiche della Doc Bianchello del Metauro. Costo dei cooking show è di 20 euro (info e prenotazioni: brodettofest.it).

Gianmario Tognazzi

Grande attesa al Lido di Fano per l’arrivo di Gianmarco Tognazzi: sul palco centrale (ore 21.30 – ingresso gratuito) si troverà a raccontare di sé e della sua passione per il vino, con il conduttore Rai Paolo Notari.

Alle ore 22 al PalaBrodetto torna il format di successo BrodettoLab – Lunga Vita al Brodetto – Analisi visiva, tattile e gusto-olfattiva in abbinamento alle creazioni di mare di Antonio Scarantino, chef di AlMare, ispirate al brodetto. (costo: 10 euro). Con Davide Eusebi e Otello Renzi.

Debutta per la ventesima edizione lo Spazio Bro La Cucina dei Pescatori per un assaggio di Brodetto alla fanese, preparato nei pentoloni, ricetta che mette in risalto il connubio tra pesce e pomodoro per una zuppa di pesce tra le più buone d’Italia. In collaborazione con Antonio Gaudenzi.

Fano, il  Palabrodetto

BrodettoFest è anche la festa di tutti i bambini grazie a Brodetto&Kids il progetto ludico-educativo, in collaborazione con il Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), che piace tanto ai bambini e alle famiglie poiché, attraverso il gioco libero e di gruppo, si coinvolgono i più piccoli alla scoperta e alla conoscenza della sana alimentazione. Per i bambini fino ai 4 anni, tutti i giorni dalle 18 alle 21 sono previsti laboratori didattici creativi e dalle 20 alle 21 narrazioni interattive e favole a tema brodetto. Invece, per i bambini dai 4 anni in su, tutti i giorni dalle ore 18: ‘Se lo dice il Prof’, l’incontro con il biologo marino Corrado Piccinetti alla scoperta dei pesci del mare Adriatico. Dalle ore 19 Coldiretti curerà i laboratori didattici di educazione alimentare per fare scoprire i benefici della stagionalità di un prodotto, la sua provenienza a chilometro zero. Alle ore 20 ‘Guarda & Gusta’ cooking show per bambini, con degustazione. Alle ore 21.30 di venerdì game show ‘I Cervellini’ (quiz con domande a tema ‘Il Brodetto di Fano’).

E non mancherà la Moretta, tipica bevanda dei pescatori: venerdì, ore 20 e ore 21, Area Meet Moretta, incontro e degustazione sulla Moretta Fanese con Laura Ceccacci, in collaborazione con Enoteca Biagioli (si ripete sabato agli stessi orari).

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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