Fabriano – La Lunga Marcia nelle Terre Mutate

A piedi da Fabriano a L’Aquila per un cammino solidale nel cuore dell’Appennino

Fabriano, 23 giugno 2018 – Sono trascorsi nove anni dal sisma dell’Aquila e sono ancora vive le immagini dei terremoti che nel 2016 e 2017 hanno colpito quattro regioni del Centro Italia. Per dare un contributo concreto alla rinascita delle aree maggiormente colpite, una rete di organizzazioni ed Enti promuovono la Lunga Marcia nelle Terre Mutate, un viaggio evento che partirà da Fabriano il 27 giugno per arrivare a L’Aquila l’8 luglio con l’obiettivo di promuovere il Cammino nelle Terre Mutate, un nuovo itinerario di turismo lento da percorrere a piedi e in bicicletta in tutte le stagioni dell’anno.

12 giorni di marcia, oltre 200 km di cammino per conoscere le storie, i protagonisti e i progetti di rinascita delle comunità locali che resistono e intendono ricostruirsi un proprio futuro. Una lunga sequenza di passi per promuovere un turismo sostenibile e contribuire al rilancio economico e sociale delle Terre Mutate, favorendo così una “ricucitura” dei territori nel lungo arco di tempo necessario alla ricostruzione.

L’itinerario si snoda attraverso dodici Comuni delle regioni del Cuore d’Italia (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e percorre i sentieri escursionistici di due importanti Parchi Nazionali (Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga).

La Lunga Marcia 2018, organizzata da Movimento Tellurico e APE Roma ha il supporto di Banca Etica e il patrocinio di FederTrek, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Touring Club Italia, Corso di Laurea in Scienze del Turismo dell’Università Tor Vergata di Roma, Comune di Fabriano, Comune di Matelica, Comune di Fiastra, Comune di Camerino e può contare anche sull‘adesione di numerose associazioni di carattere nazionale e locale.

L’evento aderisce e collabora con IT.A.CA migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile (10°edizione 2018), il primo e unico festival in Italia che si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica.

Programma della Lunga Marcia 2018:

27 Giugno Fabriano (MC) – Matelica (MC)

28 Giugno Matelica (MC) – Camerino (MC)

29 Giugno Camerino (MC) – Fiastra (MC)

30 Giugno Fiastra (MC) – Ussita (MC)

1 Luglio      Ussita (MC) – Campi di Norcia (PG)

2 Luglio      Norcia (PG) – Castelluccio di Norcia (PG)

3 Luglio      Castelluccio di Norcia (PG) – Arquata del Tronto (AP)

4 Luglio      Arquata del Tronto (AP) – Accumoli (RI)

5 Luglio      Accumoli (RI) – Amatrice (RI)

6 Luglio      Amatrice (RI) – Campotosto (AQ)

7 Luglio      Campotosto (AQ) – Collebrincioni (AQ)

8 Luglio      Collebrincioni (AQ) – L’Aquila (AQ)

Per info: Tel. 339 2287563 – info@movimentotellurico.it  

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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