Diego Della Valle apre il festival dell’Univpm al Dottorato Day

Your Future Festival parte, come da tradizione, con la Cerimonia di conferimento del titolo di Dottore di Ricerca. All'appuntamento, lunedì 14 maggio, alle ore 16:00 in Aula Magna, ci saranno oltre 100 neo Dottori di Ricerca per l'anno accademico 2016/17

Ancona – Manca meno di un mese alla partenza di Your Future Festival. L’Università Politecnica delle Marche apre le sue porte, dal 14 al 19 maggio, ospitando oltre 40 eventi ad Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e San Benedetto del Tronto. Workshop, seminari, discussioni, relazioni e momenti di incontro ed intrattenimento creeranno una settimana di fermento e di contaminazione guidati dal tema “unicità, diversità e parità”. Un Festival per aprire l’Università al territorio e dare ai nostri giovani studenti strumenti e conoscenze per affrontare il Futuro.

Ancona – La locandina del Your Future Festival

Your Future Festival parte, come da tradizione, con la Cerimonia di conferimento del titolo di Dottore di Ricerca. All’appuntamento, lunedì 14 maggio, alle ore 16:00 in Aula Magna, ci saranno oltre 100 neo Dottori di Ricerca per l’a.a. 2016/17.
È il Dottorato Day, una giornata che punta alla valorizzazione dell’eccellenza degli studi post lauream, evidenziandone il ruolo di elevato valore formativo per quei giovani che saranno chiamati a promuovere il progresso della società. I dottori di ricerca sono infatti il motore di trasferimento di conoscenza e innovazione presso le università, le imprese e le pubbliche amministrazioni.

Diego Della Valle sarà l’ospite d’onore del Dottorato Day, un testimone del nostro presente,  con una visione del futuro legata alle radici e all’attenzione per il benessere dei lavoratori.

Diego Della Valle

Della Valle, imprenditore marchigiano, ha creato un’azienda internazionale nel settore del lusso imponendosi come uno dei grandi protagonisti mondiali nel settore degli accessori, con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier. Con il Gruppo Tod’s Diego Della Valle ha finanziato un importante progetto di restauro del Colosseo.

È stato ed è componente dei Consigli di Amministrazione di diverse società, come Ferrari, RCS e Assicurazioni Generali; ricopre la stessa carica anche in LVMH, leader mondiale del settore del lusso. È inoltre azionista, attraverso le società finanziarie di famiglia insieme al fratello Andrea, oltre che di Tod’s, anche di RCS, Piaggio, Cinecittà, Fondo Charme, NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori), Fondazione Umberto Veronesi e della squadra di calcio ACF Fiorentina. È membro del Comitato di sostegno della Fondazione Umberto Veronesi e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Della Valle Onlus.
Tra gli eventi in programma ricordiamo gli spettacoli:

– Lunedì 14 maggio ore 21  Aula Magna d’Ateneo | Polo Universitario Monte Dago | Ancona
MILENKOVICH E FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana
“Da Bach ai Queen”

Martedì 15 maggio ore 21 Aula Magna d’Ateneo | Polo Universitario Monte Dago | Ancona
CARLO LUCARELLI
“Controcanti. L’Opera buffa della censura”
e con Marco Caronna (voce e chitarra) Alessandro Nidi (pianoforte) voce fuoricampo Moni Ovadia
in collaborazione con Marche Teatro

– Mercoledì 16 maggio ore 21 Aula Magna d’Ateneo | Polo Universitario Monte Dago | Ancona
MIRKOEILCANE
“Secondo Me – un tour poco demoscopico”
in collaborazione con Musicultura

– Giovedì 17 maggio ore 21:00 Aula Magna d’Ateneo | Polo Universitario Monte Dago | Ancona
EDOARDO LEO
“Ti racconto una storia. Letture semiserie e tragicomiche”
in collaborazione con Marche Teatro

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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