Civitanova – Aumentare i fatturati, ridurre i costi, valorizzare il brand

Cinquecentosessanta aziende ospiti del seminario annuale di Facciamo31. L’evento, presentato a Palazzo Sforza, sarà ospitato a Villa Gazzani venerdì 19 ottobre

Civitanova M., 12 ottobre 2018 – Cinquecentosessanta professionisti, tra manager e capitani d’industria, a scuola di formazione. L’evento annuale di Facciamo31, organizzazione composta dai migliori esperti di competitività aziendale guidata da Lorenzo Braconi, uno dei più apprezzati consulenti di direzione italiani, arriva a Civitanova Marche venerdì 19 ottobre alle 15 per essere accolto nella splendida cornice di Villa Gazzani.

Civitanova Marche – La presentazione del seminario formativo a Palazzo Sforza

Titolo del seminario formativo, giunto alla terza edizione: Aumentare i fatturati, ridurre i costi e aumentare il valore del brand. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Civitanova Marche, è stata presentata questa mattina a Palazzo Sforza alla presenza dell’assessore comunale al Commercio e Attività Produttive, Pierpaolo Borroni, e della consigliera Monia Rossi, presidente della Commissione comunale Attività Produttive.

Al confronto prenderanno parte molti speaker d’eccezione tra cui Pino Mercuri, direttore risorse umane di Microsoft Italia, Simone Santini, vice president sales Italia di adidas, Nicola Palmarini, global manager Intelligenza Artificiale for Healthy Aging di Ibm, Riccardo Tiranti, direttore finanziario di Rainbow, Enrico Vanin, amministratore delegato di Aon, Fabio Peloso, direttore marketing e vendite Pmi di Vodafone Italia.

Gli imprenditori presenti alla passata edizione dell’evento organizzato da Facciamo 31

Il seminario si focalizzerà sulle attività che determinano il successo in un mercato sempre più competitivo e fornirà agli imprenditori gli strumenti operativi più efficaci per lo sviluppo della loro attività, senza tralasciare il prestigiosissimo networking, una preziosa occasione per conoscere e farsi conoscere.

Forniamo alle aziende conoscenze che, se messe in pratica, producono risultati – sottolinea Braconi, che spiega – siamo al terzo seminario annuale e la partecipazione degli imprenditori continua ad aumentare tanto che siamo ad un tutto esaurito a due settimane dall’evento. Si tratta di una tappa di un percorso annuale fatto anche di workshop diretti con gli imprenditori e di altre attività”.

I rappresentanti dell’Amministrazione comunale sottolineano nei loro interventi l’importante tessuto economico ed industriale che caratterizza da decenni una città vitale come Civitanova.

“Questo seminario fa finalmente di Civitanova Marche un vero punto di riferimento per l’intera regione in materia di formazione aziendale – ha dichiarato l’assessore al Commercio e Attività Produttive Pierpaolo Borroni – Le nostre industrie sono molto vive ed attente, la risposta alla proposta è stata fantastica. Ci aspettiamo anche altre edizioni in futuro”.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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