Camerata Picena – Bicifiaba: il magico mondo della bicicletta

Tre giorni di spettacoli, giochi e letture per scoprire il magico mondo a due ruote. La prima edizione dal 9 al 11 marzo al Castello del Cassero

Camerata Picena – Spettacoli teatrali, momenti di animazione, giochi per bambini e famiglie. Filo conduttore la bicicletta, mezzo per giocare e fare sport, ma anche per immergersi nell’ambiente e imparare ad apprezzare lo scorrere del tempo.

Al via, dal 9 al 11 marzo, la prima edizione di Bicifiaba, che animerà il Castello del Cassero di Camerata Picena con una serie di iniziative per scoprire e rivisitare in chiave artistica ruote, manubri e telai, lasciando spazio alla creatività e alla fantasia.

L’evento, organizzato dalle associazioni culturali Acchiappasogni e Teatro dei Bottoni, con il patrocinio della Regione Marche e il sostegno di Comune, Pro Loco, Avis di Camerata Picena e Avis di Chiaravalle, si propone di dare nuova vita ad un mezzo di uso quotidiano, la bicicletta, raccontandone l’utilizzo in forma teatrale e con un occhio attento all’ambiente, per vivere insieme un momento di condivisione e bellezza e creare uno spazio di dialogo tra bambini e  genitori.

La nostra amica a due ruote non sarà solo strumento di locomozione, ma anche  protagonista di un  vero e proprio gioco magico: basterà scaldare i pedali per assistere alla proiezione di immagini, al volo di piccole libellule di carta impreziosito da giochi di luci, o ascoltare brevi racconti. Le biciclette inutilizzabili verranno poi recuperate e trasformate in meccanismi, in macchinari scenici e in sculture interattive.

Camerata Picena – Il Castello del Cassero

La manifestazione ospiterà anche Bicilibro, la sorella minore di Furgolibro (un furgone itinerante allestito per diventare luogo di spettacolo e biblioteca mobile), con le sue “storie su due ruote”, raccontate ad alta voce in sella ad una bicicletta (iniziativa vincitrice del premio nazionale Il Maggio dei Libri).

L’intera manifestazione potrà contare sulla collaborazione de il Cappellaio Matto, Il Carillon di Alice, Bici sculture, La sala delle stagioni, il Teatrino delle storie drittecortelunghestorte, che animeranno le sale del castello dove sarà possibile giocare insieme ed assistere a letture animate in collaborazione con la Biblioteca cittadina.

Bicifaba si avvale del sostegno del gruppo Bicipiù di Chiaravalle, presente domenica 11 marzo dalle ore 10.00, con l’iniziativa “In bici sicuri” che intende promuovere il rispetto delle regole della strada,  guidando il pubblico lungo un percorso per imparare a pedalare in sicurezza.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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