Brodetto Fest chiude con cucina stellata, miglior moretta e brodetto futuro

Domenica 12 settembre, al Lido di Fano, degustazioni di olio e vino, la cucina stellare di Mammoliti e Baracchi e la finalissima di Moretta&Co.cktails

Fano (PU), 11 settembre 2021 – Ultima giornata di appuntamenti al Lido di Fano per il Brodetto Fest 2021. Domani, domenica 12 settembre, si chiude la XIX edizione della kermesse dedicata al piatto simbolo della tradizione marinara adriatica, organizzata da Confesercenti Pesaro e Urbino e Comune di Fano con il contributo di Regione Marche.

Domenica, la manifestazione più gustosa dell’Adriatico presenta un calendario ricco non solo di nomi noti, ma anche d’interessanti approfondimenti.

chef Michelangelo Mammoliti

Alle 10.00, il Palabrodetto ospita tre importanti Masterclass dedicate a barman e bar tender tenute dai giurati della competizione, nonché migliori barman italiani. In apertura la lezione di Giovanni Ceccarelli dal titolo “Cocktail Engineering; chiude la serie Filippo Sisti con “tradizione e innovazione”.

Alle 14, il pranzo è servito: la cucina a vista del Palabrodetto sarà invasa dai profumi e dalla maestria dello chef Michelangelo Mammoliti, doppia stella Michelin dal 2019. Nei suoi piatti le ricette intime, che fanno rivivere il ricordo lontano di un pranzo in famiglia, il profumo della cucina della nonna, o una suggestione passata. Per l’occasione Mammoliti presenta al pubblico il suo “Brezza Marina”: spaghetti pastificio dei campi cotti in estrazione di scampi, kombava e plancton.

Nel pomeriggio il Palabrodetto propone tre appuntamenti, una degustazione, un convegno e un cooking show, all’insegna dell’enogastronomia local. Alle 17.30 Barbara Alfei condurrà gli ospiti alla scoperta degli oli monovarietali marchigiani con una degustazione, nel suo genere, particolarmente curiosa. A seguire, alle 18.00, un incontro dal titolo “Dialogare, riflettere, creare con la biodiversità agraria delle Marche” durante il quale Ambra Micheletti e Paola Staffolani presenteranno il progetto didattico dedicato a tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie della Regione.

chef Silvia Baracchi

Ultimo, ma non meno importante, il cooking show stellare della chef Silvia Baracchi (Ristorante Il Falconiere, Cortona – AR / 1 stella Michelin), che invaderà il Palabrodetto con i profumi e dei sapori tipici della tradizione marchigiana, trattati e abbinati a comporre una Calamarata ripiena di battuta di seppia allo zenzero e limone, su brodetto di crostacei all’Alchermes, cipolla rossa di Pedaso e Cappero di Borgo Cisterna.

Vino ufficiale dell’evento, in abbinamento in tutti i cooking show, sarà il Bianchello d’Autore, progetto che riunisce le nove cantine storiche della Doc Bianchello del Metauro.

A conclusione dei cooking show, saranno serviti due bastoncini ‘Doppiamente Eccellenti’: dal titolo della campagna di promozione che unisce due eccellenze della gastronomia e del Made in Italy più amate e apprezzate. Sono la Casciotta d’Urbino Dop e il Formaggio di Fossa di Sogliano Dop.

Nel frattempo, alle 19.00, allo spazio MeetMoretta si consuma la sfida tra le migliori morette d’italia. I concorrenti che avranno superato le semifinali di sabato 11, infatti, saranno chiamati a battersi live nella finalissima per vincere la prima edizione del concorso Moretta&Co.Coktails. Una gara che è strutturata in due momenti: quello del “Cocktail Brodetto” con ingredienti scelti dalla Mistery Box e quello del “Moretta Twist” con le migliori rivisitazioni della moretta proposte in fase di iscrizione.

Nicola Prudente alias Tinto

Si prosegue alle 21.30 con Nicola Prudente, alias Tinto voce storica di Decanter Rai Radio2 e volto di ‘Mica Piazza e fichi’ su La7, protagonista nel talk show per presentare il suo primo romanzo ‘Il Collo della bottiglia, Storie di Vite”.

Chiude la serata del Palabrodetto (ore 22, prenotazione obbligatoria, costo 10 euro) il secondo ed ultimo appuntamento con Brodetto Lab. L’evoluzione evento durante il quale si potranno degustare delle interpretazioni innovative di brodetto accompagnate dalle etichette di Bianchello.

Domenica 12 settembre sarà inoltre attivo, per i più piccoli, lo spazio Brodetto & Kids a partire dalle 18 (fino alle 22), laboratori creativi, giochi di movimento e letture sul mare (prenotazione obbligatoria: 345 5949538, kartone05@gmail.com o Messenger @K_artone)

Garantiti pranzi e cene a base di “brodetto alla fanese” nei 30 ristoranti del Festival: il nuovo format, prevede la possibilità, previa prenotazione alle singole strutture, di gustare la zuppa di pesce al prezzo convenzionato di 20 euro.

Per accedere agli eventi è obbligatorio il Green Pass.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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