BiANCONAtale: Gli appuntamenti dal 19 al 21 dicembre

Da giovedì in mostra i presepi marchigiani alla Mole

Ancona – Dopo il fitto calendario degli eventi del fine settimana, gran parte dei quali si è svolto regolarmente nonostante l’abbassamento delle temperature, BiANCONAtale propone da oggi, martedì 19 dicembre, nuovi eventi:

in piazza del Plebiscito, alle ore 21 Mike Coacci propone il concerto blues, con vari inediti 31,12 UNPLUGGED

Mercoledì 20 dicembre 

nel pomeriggio, appuntamento con la popolare PASQUELLA di Varano, itinerante nel centro di Ancona, immancabile per allietare le Feste anconetane.

Miki C. & Bright Gospel Voice

Alle 18, sotto l’albero di Natale di piazza Roma, un altro appuntamento con il Gospel, con le splendide voci di MIKY C.& BRIGHT GOSPEL VOICES.

Ci si può quindi spostare al Teatro Sperimentale per assistere alle 19,30  alla performance di danza “WHITE CHRISTMAS DANCE” della Fondazione regionale Arte nella danza, in favore di Telethon.

Alle 20,30, infine, al Teatro Cesare Traù, JACK FROST, spettacolo di danza e canto dal vivo, realizzato da Dance Lab, a favore dell’associazione Piero Alfieri onlus

Giovedì 21 dicembre 

itinerante nel centro si potrà incontrare Il pianista fuori posto con le sue esecuzioni strabilianti.

Alle ore 21 al Teatro Sperimentale serata musicale benefica pro associazione PATRONESSE del SALESI

Proseguono il mercatino di Natale a  piazza Cavour e lungo parte di corso Garibaldi, fino al 24 dicembre tutti i giorni dalle 9 alle 20;

davanti alla fontana delle  Tredici cannelle c’è invece  A MANO LIBERA , mercatino artigianale artistico a cura de “La banda della magliaia”.

Per quanto riguarda i PRESEPI il 21 dicembre si inaugura alla Mole Vanvitelliana la MOSTRA dei PRESEPI di Riccardo Pierini e dei altri artisti marchigiani. Resterà aperta fino al 10 gennaio.  Fino  al 7 gennaio invece si può ammirare  la mostra di PRESEPI  NAPOLETANI, quest’anno allestita nella stupenda cornice della PINACOTECA PODESTI,  a cura degli Amici del Presepe di Ercolano e Torre del Greco.  Orari mart.-ven 16-19 e sab.-dom. 10-19.  Ingresso libero

Continua al Mercato delle Erbe  la mostra fotografica di Dirk Vogel “Marche inside the beauty”, a cura di The Begin Collection con la collaborazione del Comune di Ancona e il supporto di UBI Banca. Un racconto per immagini, con particolare attenzione per i luoghi più nascosti e unici della regione. Visitabile dalle 8 alle 20 fino al 7 Gennaio.

Al Museo Omero continua fino al 14 gennaio “La tavola celeste”, installazione interattiva che reinterpreta quattrocento anni di studi del cielo, del tempo e della navigazione attraverso un tavolo artisticamente apparecchiato con oggetti da cucina di ogni specie.

Aperta la PISTA di PATTINAGGIO  SUL GHIACCIO tutti i giorni in piazza Roma e anche, naturalmente la RUOTA PANORAMICA fino tarda sera , in piazza Roma.

VIABILITA’ e PARCHEGGI

 Fruibili come sempre  i Parcheggi degli Archi, Traiano, Cialdini e Umberto; sosta su aree blu scontata del 30 % (fino al 25 Dicembre), se pagata con l’App MyCicero.  A disposizione per gli utenti dei parcheggi comunali due trenini.  Il primo collega tutti giorni i parcheggi a Piazza Cavour, corso Stamira e Piazza Roma, con partenza dal parcheggio degli Archi ogni 35 minuti dalle 16 alle 20.

Solo sabato e domenica un secondo trenino congiunge piazza Cavour con il Viale e corso Amendola. La navetta natalizia sabato e domenica pomeriggio collegherà gratuitamente Piazza Ugo Bassi  con il centro e il Viale: una corsa ogni 20 minuti dalle 16.30  alle 21.30.

Tutti gli appuntamenti e informazioni utili sulla pagina auguri ancona.it

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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