Auto d’epoca – La “Due giorni del Conero” con la regia del Caem

67 iscritti fra vigne, colline e storia del cinema, toccando Numana, Sirolo, Portorecanati e Montecosaro

Recanati – Sono stati 67 gli equipaggi partecipanti alla 22ª edizione della “Due Giorni del Conero”, che hanno sfilato lungo i panoramici itinerari e le città simbolo della Riviera, Numana e Sirolo.

Le auto d’epoca partecipanti alla 22esima edizione della Due giorni del Conero parcheggiate in hotel

Sono intervenuti equipaggi da tutta la regione ed anche da Umbria, Abruzzo, Toscana, Emilia-Romagna e Lazio. La colorata carovana ha percorso nella prima giornata la “Strada del Rosso Conero” tra vigneti, colline, scorci suggestivi e aziende vinicole, fino a giungere all’Azienda Vinicola Moroder in località Montacuto di Ancona, dove la visita alle cantine e la presentazione dell’attività agrituristica, ha accompagnato l’aperitivo in terrazza con le vigne alle luci del tramonto.

Montacuto (AN) – La visita alle cantine Moroder

La seconda giornata ha portato gli equipaggi di nuovo lungo la Litoranea del Conero fino a Porto Recanati, per raggiungere Potenza Picena e successivamente Montecosaro, comune tra i “Borghi più belli d’Italia”. Oltre al Teatro delle Logge, uno dei piccoli numerosi teatri che fanno grande la regione Marche da questo punto di vista.

Numana – Alcune auto d’epoca lungo la strada del Taunus

In centro storico, precisamente a Palazzo Marinozzi, i partecipanti sono stati accompagnati in una interessante visita del Museo del Cinema a Pennello, una singolare e ricca collezione di pezzi unici, disegni originali che hanno dato vita ai manifesti pubblicitari dei film dagli anni trenta per diversi decenni. Vari oggetti legati al cinema, uniti a numerosi omaggi di importanti attori che hanno visitato la collezione, testimoniano l’importanza storica del Museo.

Le ottime condizioni meteo hanno permesso il perfetto svolgimento della manifestazione che ha concluso la stagione organizzativa del Caem – Lodovico Scarfiotti, impegnato ora a chiudere l’anno solare con la tradizionale Mostra Scambio di Villa Potenza di Macerata, in calendario per il prossimo novembre.

Sirolo – Carlo Lazzarini consegna a Mario Santarelli il 7° Memorial Gianmario Lazzarini 

Al pranzo conclusivo, effettuato sul panoramico Ristorante Villa Clelia di Sirolo, il vicepresidente Carlo Lazzarini ha consegnato a Mario Santarelli di Jesi il “7° Memorial Gianmario Lazzarini”, per ricordare il padre, socio fondatore del CAEM con Roberto Isidori, nel segno della profonda amicizia e della lunga partecipazione alle iniziative.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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