Assegnata al Caem la Manovella d’Oro Asi per il Trofeo Scarfiotti 2017

L’Asi ha premiato nuovamente la qualità e l’esperienza organizzativa del Caem-Lodovico Scarfiotti per la sua manifestazione di punta della scorsa stagione.

Recanati – L’Automotoclub Storico Italiano ha consegnato i premi ed i riconoscimenti relativi alla stagione 2017 per i settori auto, moto e veicoli utilitari d’epoca. La cerimonia è avvenuta sabato scorso 3 marzo nella Sala Europa della Fiera di Forlì in concomitanza alla manifestazione espositiva auto e moto d’epoca Old Time Show.

Forlì – il presidente del Club Caem-Lodovico Scarfiotti, Roberto Carlorosi, al centro, riceve la targa Manovella d’Oro 

L’impegno e l’esperienza organizzativa del club Caem – Lodovico Scarfiotti per la propria manifestazione di punta, il 22° Trofeo Scarfiotti dello scorso giugno, hanno motivato la Commissione Manifestazioni Auto diretta da Leonardo Greco all’assegnazione del prestigioso riconoscimento Manovella d’Oro tra gli eventi di regolarità classica.

Sono stati lo stesso Greco ed il neopresidente Asi Maurizio Speziali a consegnare il premio al presidente Caem Roberto Carlorosi, accompagnato dal vicepresidente Carlo Lazzarini. È la nona volta che il Trofeo Scarfiotti riceve l’apprezzamento ed il premio che l’Asi assegna alle migliori manifestazioni iscritte a calendario che incarnano lo spirito dell’associazione tra collezionismo, cultura, paesaggio, sport ed amicizia, ed è un notevole punto di partenza per il nuovo affiatato gruppo di lavoro del club diretto dal presidente Carlorosi, insediatosi proprio ad inizio 2017.

Le auto d’epoca partecipanti al Trofeo Scarfiotti 2017

La 22^ edizione del Trofeo Scarfiotti aveva unito simbolicamente con il suo percorso in due tappe i paesi adriatici Potenza Picena e Porto Recanati, dov’è cresciuto il grande campione marchigiano di automobilismo, fino alle zone di Sarnano sui Monti Sibillini, legate alla sua gloria sportiva e teatro della prestigiosa cronoscalata a lui intitolata.

La prossima edizione del Trofeo per auto d’epoca, la 23esima, è stata inserita in calendario per i prossimi 16 e 17 giugno.

Nelle premiazioni Asi ha sfilato anche l’esperto conduttore settempedano Gian Paolo Paciaroni, portacolori Caem-Scarfiotti, che si è aggiudicato il Campionato Formula ASI 2017 di regolarità a strumentazione libera.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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