Arriva HiP NiC ad Ancona, una due giorni di musica, arte, mercatini e street food

Un progetto tutto da scoprire negli spazi dell’ex Fornace alla Palombella. Ospite d’eccezione Miss Keta, la “diva definitiva”

Ancona – Un nuovo collettivo di operatori culturali e di intrattenimento è pronto a scuotere la placida vita del capoluogo. Come? Con il progetto nomade “HiP NiC” che debutta in grande stile sabato 27 e domenica 28. Una due giorni di musica, arte, mercatini e street food ospitata negli ampi e versatili spazi dell’ex Fornace alla Palombella.

Oganizzano Porto Bello, Nerto, Arci Ancona, Tales, Loop Live Club e Bermuda Eventi, con il patrocinio del Comune e la sponsorizzazione dell’incubatore The Hive. La scena underground del capoluogo esce allo scoperto e acquista vigore portando artisti e talenti urbani di difficile etichettatura: come Myss Keta, il piatto forte di questa prima edizione.

Myss Keta

“Diva definitiva” come si legge nella sua biografia: un po’ rapper un po’ popstar, chioma bionda e tutine rosso fuoco. L’artista si esibirà sabato a partire dalle 23 suonando live brani come “Burqa di Gucci”, “Musica Elettronica” e “Le ragazze di Porta Venezia”, con il suo inconfondibile sound irriverente e provocatorio.

Si comincia sabato pomeriggio alle 16 con il super-market di HiP NiC (fino alle 22), tra abbigliamento vintage, modernariato, vinili autoproduzioni e nuovo artigianato. Un insolito grande magazzino temporaneo, un vero e proprio bazar al coperto dove lo shopping sarà accompagnato dalle proposte drink e food del birrificio Jack Rabbit, dalle delizie gastronomiche a base di carne di Rocket-Truck e da quelle vegane di Zazie, tra le good vibes sonore di Rokeya.

Alle 18 apriranno le sale dedicate al vernissage e alla mostra di arte contemporanea degli illustratori Ruggero Asnago e Diego Bonci a cura di Annaclara Di Biase, degustando i vini della cantina Strologo.

La grande partecipazione ad un precedente evento organizzato da Portobello all’ex Fornace

Alle 23 l’attesa esibizione di Myss Keta e a partire da mezzanotte in consolle ci sarà il djset del collettivo Tales con la sua variegata proposta di musica elettronica da ballo accompagnata dai live visuals di Antica Proietteria.

Si replica domenica con lo shopping al super-market, stavolta aperto dalla mattina alle 11 fino all’ora dell’aperitivo, le proposte street food, la mostra di arte contemporanea dalle 15 alle 20 e il djset a cura di Tales, Rokeya, Tropicoscuro, Jonny Rebel e Loop All Stars.

Spazio anche ai più piccoli, grazie al laboratorio creativo a cura di Teatroinscatola che insegnerà ai bimbi dai 4 ai 12 anni a comporre coloratissimi Fantamostri Mangiacolore con matite e cartoncini colorati. Il laboratorio inizia alle 11, ha una durata di 90 minuti circa, e ha un costo di 10 euro a bambino, 8 euro per fratellini o sorelline.

L’ingresso alla rassegna HiP NiC è libero sabato fino alle 22.30 e per tutta la giornata di domenica.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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