Ancona – KUM Cantiere: Pandemia, adolescenti e scuola al centro del dibattito

Roberta Furlani e Francesco Giglio parleranno delle reazioni degli studenti al lockdown

Ancona, 27 ottobre 2020 – Giovedì 29 ottobre dalle ore 17 in live streaming su www.kumfestival.it Roberta Furlani e Francesco Giglio coordinati da Delia Moraschini saranno protagonisti del confronto Pandemia: la parola piena buca l’abbandono, terzo appuntamento di KUM! Cantiere, la serie di eventi corollario dell’edizione 2020 di KUM! Festival pensata in collaborazione con Jonas Ancona.

La domanda al centro del tavolo di giovedì ruota intorno ai modi con cui ragazze e ragazzi hanno riorganizzato i propri corpi e il bisogno di contatto e aggregazione durante il lockdown, in relazione ad un nuovo modo di vivere la scuola.

Un tempo buio, quello del lockdown di marzo, in cui il mondo veniva rapito da suoni d’ambulanze e da immagine di morte, in cui ci si domanda come la parola dell’Altro, seppur attraverso i dispositivi tecnologici, possa esser un mezzo capace di contenere e trasmettere il desiderio di vita al di là del reale mortifero. Inoltre, ci si chiede come la scuola nel suo mandato di crescita culturale, civile, critico e affettivo sia riuscita a trasmettere nel buio della notte una fioca luce attraverso l’ascolto e la parola del maestro, del compagno di banco, seppur in assenza del corpo reale.

L’idea è quella di mettere insieme la pratica istituzionale di Jonas Ancona, propaggine territoriale dell’associazione fondata nel 2003 da Massimo Recalcati per curare i nuovi sintomi del disagio contemporaneo, dell’IIS Podesti-Calzecchi-Onesti e prendendo in considerazione il vissuto degli adolescenti.

“Dai giovani si edificano le generazioni” asseriva Dostoevskij, cogliendo così la radicale importanza della fase di transizione fra infanzia e maturità nello sviluppo e nel futuro della stessa civiltà umana.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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