53ª Festa del Verdicchio a Staffolo: è iniziata la festa!

Apertura con l’allegria della Banda Musicale Città di Staffolo

Staffolo, 16 agosto 2018 – Domani, venerdì 17, secondo giorno di appuntamenti con ospite della giornata MasterChef 2018, Simone Sciopini. Alle 17 apertura cantine, alle 18 il laboratorio “La ludoteca delle Trottole in Piazza Leopardi. Alle 18,30 presentazione del libro di Scipioni, con firma copie, Al mio paese – La mia cucina tra terra e mare (ed. Baldini+Castoldi).

Nel libro è racchiusa la sua idea di cucina che trae origine da Montecosaro, il suo paese, e che abbraccia la tradizione della cucina popolare marchigiana. Scipioni ritornerà a Staffolo sabato come giudice d’eccezione di “MasterChef della Vallesina”, gara di cucina con prodotti tipici locali. Live folk – ska con i Contrabband in Piazzale dei Martiri alle 21.30 per poi lasciare spazio a Dj Tium, mentre dalle 22 in Piazza IV Novembre spettacolo di magia e giocoleria.

Staffolo – La copertina del libro e un’immagine di Simone Scipioni

Sabato apertura cantine alle 17, a seguire, alle 18, il laboratorio “La ludoteca delle Trottole in Piazza Leopardi. “MasterChef della Vallesina”, gara di cucina con prodotti tipici locali, andrà in scena in Piazza dei Martiri alle 18.30 con Simone Scipioni giudice d’eccezione. Serata a cura dell’orchestra spettacolo “Menomale Band” in Piazzale dei Martiri alle 21.30, dalle 23.30 discoteca e animazione con i “Mas Flow” fino a tarda notte. In Piazza IV Novembre spettacolo di fuoco con Yassin Kordoni alle 22.

Domani e sabato l’ingresso alla Festa prevede il contributo di 3 euro che dà diritto ad una consumazione a scelta tra le cantine aperte nel centro storico dalle 17.

Finale della Festa del Verdicchio domenica 19 con il buongiorno con la Verdicchio Bike, pedalata ecologica non competitiva in mountain bike (info 339 7384680 o 328 7839935); al ritorno aperitivo in Piazzale dei Martiri offerto dal Comitato organizzativo, il CVV.

Un’esibizione della Banda Musicale di Staffolo (foto d’archivio)

Alle 13 il pranzo della domenica negli stand gastronomici del paese. Protagonista del pomeriggio è la gara di pigiatura in Piazzale dei Martiri dove alle 17.30 è il momento dell’esibizione del gruppo folk “Colle del Verdicchio” di Staffolo. Laboratorio domenicale “La ludoteca delle Trottole” alle 18 in Piazza Leopardi.

Piazzale dei Martiri è la location della sera con musica, con l’orchestra spettacolo “Le monelle italiane” alle 20; alle 22.30 tutti con gli occhi al cielo per il Grande Spettacolo Pirotecnico. Discoteca sotto le stelle con Dj Tommy fino a tarda notte.

Gli stand gastronomici sono aperti tutti i giorni per cena, la domenica pranzo e cena.

Organizzazione: Comitato per la Valorizzazione del Verdicchio e Pro Loco di Staffolo con il patrocinio del Comune di Staffolo. Info: 340 5881540.

 

di Agnese Testadiferro


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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