23ª Due Giorni del Conero: grande successo per il Caem/Scarfiotti

Oltre ottanta vetture hanno preso parte al raduno turistico-culturale di fine settembre che ha portato gli equipaggi a Recanati ed a Camerano

Recanati, 2 ottobre 2018 – L’ultimo evento della stagione per il CAEM/Lodovico Scarfiotti è tradizionalmente la Due Giorni del Conero, giunta alla sua 23ª edizione. Grande successo di partecipazione, con molte vetture di pregio, che ha gratificato gli organizzatori in un weekend di bel tempo, situazione pienamente favorevole per percorrere itinerari immersi nel verde a cavallo tra l’anconetano ed il maceratese.

Presenti, fra le altre, una Fiat Zero del 1913, Bianchi Tipo 15 del 1919, Rolls Royce del 1930, Alfa Romeo 1750 GS del 1932, Lancia Aprilia Ministeriale del 1939, Alfa Romeo 6C Freccia d’Oro del 1949, Alfa Romeo 1900 Cabrio del 1951, Porsche 356A Cabrio del 1959, Daimler SP250 8V del 1960, Lancia Appia Lusso Vignale del 1960, Lancia Flaminia Touring GTL 3C del 1965.

La prima tappa ha portato la colorata carovana a Recanati toccando i territori di Loreto, Castelfidardo e Osimo. A Recanati le vetture hanno sostato nella centrale Piazza Leopardi, con i partecipanti che hanno potuto visitare e conoscere, grazie al racconto di Antonio Perticarini, la Chiesa di Sant’Anna, il Teatro Persiani e Palazzo Venieri con la terrazza panoramica con vista su Loreto, il Monte Conero e la sua Riviera.

In partenza da Recanati le vetture sono state presentate al pubblico con un racconto storico sull’automobile e la sua evoluzione, alla presenza del consigliere comunale Mirco Scorcelli che ha portato il saluto di Recanati all’evento.

In serata Carlo Lazzarini, vicepresidente del CAEM/Scarfiotti ha consegnato l’8° Memorial intitolato al padre Gianmario Lazzarini, socio fondatore del club, a Giulio Marchesini quale socio fondatore e tra le prime anime del club. Marchesini con la sua band, l’Almalu Quintet, ha poi intrattenuto i partecipanti con un divertente repertorio musicale swing.

La premiazione di Giulio Marchesini

La seconda tappa ha portato i radunisti verso Camerano, per la sosta in Piazza Roma e due interessantissime visite in collaborazione con la Pro Loco della città. Al Museo Farfisa si è potuta attraversare la storia di un’azienda che ha segnato un’importante felice periodo per la produzione di fisarmoniche, tastiere e strumenti musicali.

Piena di suggestione anche la visita al labirinto di Grotte sotto il centro storico, scavato nell’arenaria, luoghi nascosti dai diversi utilizzi nei secoli.

Al termine della manifestazione, piena soddisfazione per gli equipaggi presenti, con il considerevole numero di 170 ospiti, che in gran parte hanno assicurato la loro presenza per la prossima edizione.

Da apprezzare il ringraziamento da parte del presidente CAEM Roberto Carlorosi agli affiatati e numerosi gruppi provenienti da Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Umbria, Abruzzo e naturalmente ai marchigiani. Un’ovazione è stata tributata ai responsabili dell’evento ed al gruppo di lavoro del Consiglio direttivo.

 

di Giuseppe Saluzzi


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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