Mostra: Il Tatuaggio lauretano

La collezione privata di Jona Tattoo Art, dagli antichi tatuaggi lauretani fino alle opere dei tatuatori moderni

Loreto – Appuntamento unico nel suo genere organizzato dall’Associazione Culturale ImmobiliArte all’interno delle sale del Bastione Sangallo: “Il Tatuaggio lauretano. La collezione privata di Jona Tattoo Art, dagli antichi tatuaggi lauretani fino alle opere dei tatuatori moderni”.

La mostra racconterà la storia del tatuaggio nel tempo e nel mondo con la presenza di antiche opere originali facenti parte della collezione privata del tatuatore Jonatal Carducci, alias Jona, che percorrono la storia del tatuaggio dalle origini fino ai nostri giorni.

Il nucleo centrale della mostra stessa è la riscoperta degli antichi tatuaggi lauretani, con l’esposizione delle originali tavole in legno di bosso del XVI secolo. Questo tatuaggio, praticato soprattutto in occasione di pellegrinaggi, era esercitato da quattro o cinque famiglie del luogo che  ne tramandavano l’arte e gli strumenti.

Jona, tatuatore classe 1997,  nel corso degli anni ha approfondito le conoscenze e riportato in auge l’antica tecnica che veniva usata dai Marcatori di Loreto per imprimere immagini raffiguranti simboli religiosi e profani sulla pelle dei pellegrini. Immagini sacre che attestavano la loro fede cristiana ma soprattutto come ricordo della loro visita – pellegrinaggio al Santuario Mariano di Loreto.

L’inaugurazione sarà sabato 31 marzo alle ore 16.00 con una tavola rotonda sul tema “Il tatuaggio: forma d’arte dall’antica tradizione profana e religiosa”.

Il buffet di inaugurazione sarà sostenuto e realizzato dalle eccellenze del territorio che hanno fatto della loro arte culinaria e vinicola un mestiere che si tramanda da generazioni: ristorante Andreina, pasticceria Picchio, Garofoli vini.

L’esposizione, visitabile fino al 10 giugno, vede la collaborazione della Regione Marche, del Comune di Loreto e della Delegazione Pontificia-Santuario della Santa Casa di Loreto.
Loreto – Bastione Sangallo

tutti i giorni: feriali 16.30-19.30

sabato e festivi: 10.00-12.30 16.30-19.30


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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