Loreto – Festa di Sant’Antonio Abate

Domenica 21 gennaio lungo Via Sisto V e Piazza della Madonna

Loreto – Domenica 21 gennaio torna la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate in Piazza della Madonna.

Questo il calendario:

  • Dalle ore 8:00 – distribuzione del pane benedetto
  • Dalle ore 11:30 – raduno degli animali in Piazza Leopardi e sfilata lungo Via Sisto V accompagnati dalla banda musicale.
  • Ore 12:15 – Preghiera in Piazza della Madonna e benedizione degli animali
  • Dalle ore 15:30 Vin brulé e animazione con gruppo folk

Per tutta la giornata, in occasione della festa, in Via Sisto V si terrà il Mercato Artigianale, con prodotti enogastronomici, di pelletteria, artigianali e calzature.

Loreto – La benedizione degli animali (foto di repertorio)

Colonna sonora della benedizione, che si spanderà per tutta la piazza, sarà il miscuglio di suoni particolari emessi dagli animali e dalle campane. Nel pomeriggio, stesso luogo, distribuzione di biscotti e vin brulé animata dalla musica di un gruppo folkloristico.

Nel territorio loretano, per gran parte basato sull’agricoltura, Sant’Antonio è venerato da sempre, anche se nel tempo la devozione è cambiata. Si è passati dagli animali per il sostentamento: asini, buoi, cavalli, galline, mucche; agli animali da compagnia: cani, gatti, pesciolini rossi, uccellini.

Loreto – La sfilata degli animali (foto di repertorio)

La festa di Sant’Antonio cade il 17 gennaio, ma per ovvi motivi organizzativi e partecipativi viene spostata alla prima domenica successiva. Fa da cerniera fra il 2017 e l’anno nuovo. È l’ultima festa con ancora i segni natalizi: la tradizione vuole che il presepio venga tolto dopo Sant’Antonio. Contemporaneamente dà il via alle manifestazioni del nuovo anno.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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