A Loreto il Natale ‘splende’ anche per le famiglie in difficoltà

Il calendario delle festività natalizie dell’Amministrazione Mariana che ha stanziato 40mila euro per le utenze domestiche dei nuclei fragili

Loreto, 5 dicembre 2022 – È stato chiamato ‘Loreto splende’ il calendario di Natale della Città Mariana: un nome e al tempo stesso un auspicio in questi tempi non semplici, in cui non si rinuncia all’atmosfera natalizia ma il pensiero corre anche verso chi è in difficoltà. Il pensiero e i fatti visto che, contestualmente alla presentazione del programma delle festività, l’Amministrazione comunale ha approvato anche uno stanziamento di un fondo da 40mila euro destinato alle utenze domestiche delle famiglie più in affanno.

Loreto – Il sindaco Moreno Pieroni e l’assessore Francesca Carli presentano il cartellone di Loreto Splende con tutti gli eventi natalizi

«Abbiamo fatto una scelta importante – ha dichiarato il sindaco di Loreto Moreno Pieroniil Natale è un momento particolare dell’anno in cui occorre mettersi soprattutto in ascolto delle necessità di chi ci è vicino, quindi accanto ad un programma natalizio ricco di tantissime iniziative, è stato anche dato un segnale forte e concreto di aiuto, affinché le festività possano essere più serene per tutti. Significativa è stata, quest’anno, la grande partecipazione di tante realtà di Loreto alla finalizzazione degli eventi, come i comitati di quartiere, la Pro Loco, l’Associazione dei commercianti e degli artigiani che hanno davvero dimostrato un grande senso di appartenenza alla città. A tutti loro va il nostro grazie».

Il calendario messo a punto dall’assessorato alla Cultura prevede una serie di iniziative a misura di ogni tipo di pubblico, che si snoderanno ininterrottamente dall’Immacolata all’Epifania.

«Sono davvero felice perché questo calendario è la dimostrazione concreta di come la cultura possa avere tante facce – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesca Carli declinandosi in eventi di alto spessore artistico, come i concerti di Natale dell’Accademia Arte Lirica di Osimo previsto sabato 17 dicembre, e quello del 30 dicembre della Fisorchestra Marchigiana, solo per citarne due, ed eventi a misura di famiglie e bambini come la Christmas Walking Family, la camminata dello spirito del Natale nel centro di Loreto ispirata al racconto di Dickens, i laboratori natalizi per bambini e il villaggio di Natale. Il programma è davvero importante e ricco e si sviluppa nel centro storico, estendendosi anche a Piazza Leopardi così da coinvolgere anche quest’area di accesso alla città. È stato davvero significativo lo spirito di collaborazione con i quartieri e le associazioni lauretane, che ci hanno permesso di offrire una proposta davvero trasversale e davvero partecipata».

Il programma natalizio di Loreto è stato realizzato anche grazie al supporto della Loreto Multiservizi e delle due Fondazioni cittadine Opere Laiche e Carilo ed ha visto la partecipazione attiva dell’assessorato alla Famiglia guidato da Daniela Romanini e dell’assessorato ai rapporti con i quartieri nella persona del consigliere delegato Elisabetta Guazzaroni.

Il via ufficiale sarà, come di consuetudine, in occasione dell’Immacolata e del lungo weekend delle festività patronali della Venuta (il 10 dicembre si celebra la Madonna di Loreto, ndr). Si comincia dunque giovedì 8 dicembre con l’apertura della Casa di Babbo Natale alle 17 in Piazza Leopardi e, a seguire, la scenografica accensione dell’albero di Natale in Piazza della Madonna prevista per le ore 19: un abete alto 29 metri donato dalla città di Andalo ed addobbato con oltre 1,5 km di luminarie. Luminarie che, quest’anno, saranno più sobrie in risposta al caro-energia, con una riduzione del 40 per cento, ma non per questo meno suggestive. Del resto, si sa: Loreto ‘splende’ anche di luce propria, dicono gli organizzatori.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

© riproduzione riservata


link dell'articolo