Argomenti per categorie

Giornate FAI di Primavera 2024: scopri il patrimonio culturale delle Marche

Un weekend dedicato alla scoperta di luoghi straordinari nelle Marche, con aperture speciali curate dalla Delegazione FAI di Ancona e dai Gruppi FAI locali

Ancona, 13 marzo 2024 – Sabato 23 e domenica 24 marzo 2024 tornano le Giornate Fai di Primavera, l’amato e ormai atteso evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Durante il fine settimana, animato e promosso con entusiasmo da tutti i volontari della Rete Territoriale della Fondazione, saranno proposte speciali visite con ingresso a contributo in centinaia di luoghi straordinari in tutta Italia, selezionati perché solitamente inaccessibili oppure perché curiosi, originali o poco valorizzati e conosciuti.

Nella nostra provincia saranno 11 le aperture speciali a cura della Delegazione FAI di Ancona e dei vari Gruppi FAI, che sarà possibile visitare e scoprire nel corso dei due giorni delle Giornate FAI di Primavera. Ville, chiese, luoghi mistici, archeologici e ricchi di storia accoglieranno i visitatori che anche in questa edizione primaverile potranno godere la bellezza dei nostri territori.

Nella città di Ancona sono previste 3 aperture significative nell’inquadramento del tessuto storico ed urbanistico della città dorica: la chiesa di san Francesco alle Scale, il Palazzo della Prefettura e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale; mentre a Portonovo sarà possibile visitare la chiesa di Santa Maria di Portonovo gioiello dell’architettura romanica nelle Marche.

Di fondamentale importanza, nella organizzazione della due giorni dedicati alla cultura, la presenza degli studenti Apprendisti Ciceroni, coadiuvati dal corpo docente, delle scuole coinvolte nel progetto di visita, grazie ai quali i visitatori saranno agevolati nella comprensione della storia dei luoghi.

In particolare si segnala la straordinaria apertura del palazzo della Prefettura (già palazzo del Governo) ubicato tra via Pizzecolli e piazza del Plebiscito, permetterà ai visitatori di comprendere un edificio simbolo di Ancona con la sua Torre civica, risalente al XIV secolo, riedificata in forme rinascimentali nel 1581. La Prefettura, ubicata in questa storica sede dal 1861, è l’organo periferico dell’Amministrazione statale con competenza generale e funzioni di rappresentanza governativa a livello provinciale.

La visita riveste quindi il valore di una lezione di altissimo valore civico; sarà possibile accedere nei locali storici del Palazzo (oggi sostanzialmente ammodernati e messi in sicurezza) e regalerà ai visitatori un’occasione rarissima di osservare e conoscere quegli ambienti istituzionali ove ogni giorno avviene il coordinamento della vita sociale, economica e legale della comunità provinciale.

Un’altra apertura chicca ad Ancona è quella dell’Istituto Zooprofilattico di Ancona, edificio caratterizzato dall’architettura moderna e minimale su progetto dello studio anconetano Sardellini Marasca Architetti risultato primo classificato nella gara di affidamento d’incarico del 2011 per la ristrutturazione della sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche (IZSUM).

L’Istituto di Ancona si occupa di ricerca sperimentale sulle malattie infettive e diffusive degli animali, si occupa di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche oltre ad affrontare gli esami per la diagnosi di laboratorio delle malattie animali e per la sicurezza microbiologica degli alimenti. Sarà possibile visitare alcuni laboratori ove quotidianamente si fanno esami e ricerche per la salvaguardia della salute pubblica.

Anche la stupenda chiesa di santa Maria di Portonovo verrà aperta in occasione delle Giornate FAI a cura del Gruppo FAI Giovani Ancona: un luogo d’eccezione che conserva integra la bellezza dell’architettura monastica medioevale incastonata nel paesaggio del Monte Conero. Sarà attivo il servizio gratuito della navetta dal parcheggio a monte alla baia.

Anche la chiesa di san Francesco alle Scale verrà narrata, anche in diverse lingue, a cura dei volontari del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Ancona. Questa apertura fa da pendant alla apertura gemella della chiesa di san Francesco ad Osimo perché il 2024 è un anno significativo per la spiritualità francescana in quanto cade l’ottavo centenario delle stimmate di san Francesco d’Assisi.

Aperture ad Ancona

Palazzo della Prefettura – via Ciriaco Pizzecolli – A cura di: Delegazione FAI di Ancona

Palazzo della prefettura

La Prefettura è l’organo periferico dell’Amministrazione statale con competenza generale e funzioni di rappresentanza governativa a livello provinciale. 

Dal 1861 ha sede nel capoluogo di regione all’interno dell’antico palazzo del Governo, risalente al XV secolo, la cui Torre Civica svetta su piazza del Plebiscito, e svolge altresì tutte le attività connesse alle funzioni di rappresentanza dello Stato per i rapporti con il sistema delle autonomie.

La eterogeneità delle competenze impegna il Prefetto su disparati campi quali sociale, sicurezza, intese e cooperazioni tra il tessuto amministrativo statale periferico e tra questo e il sistema dei poteri e delle autonomie locali.

Il Prefetto svolge quindi dunque il delicato e importante compito di promuovere e consolidare le sinergie presenti sul territorio a garanzia dei diritti dei cittadini. 

La visita al Palazzo della Prefettura rappresenterà quindi una lezione di altissimo valore civico, consentirà di accedere nei locali storici del Palazzo (oggi sostanzialmente ammodernati e messi in sicurezza) e regalerà un’occasione rarissima di osservare e conoscere quegli ambienti istituzionali ove ogni giorno avviene il coordinamento della vita sociale, economica e legale della comunità provinciale.

Sabato: 15.00-18.00 (ultimo ingresso 18.00)

Domenica: 10.00 / 18.00 (ultimo ingresso 18.00)

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Liceo Carlo Rinaldini, Ancona

***** Visite in lingua: inglese


Chiesa san Francesco alle Scale – piazza san Francesco n°9 – A cura di: Gruppo FAI Ponte tra Culture

San Francesco alle scale

L’apertura nelle giornate FAI della chiesa di san Francesco alle Scale, esempio significativo di architettura religiosa affacciata scenograficamente sulla omonima piazza, prevede oltre alla visita guidata attraverso un percorso interno ed un affaccio esterno verso ciò che rimane del complesso francescano, la descrizione puntuale dell’imponente portale realizzato da Giorgio Orsini da Sebenico, architetto, urbanista e scultore zaratino tra i principali esponenti della stagione artistica sviluppatesi nel XV sec. tra le due sponde dell’Adriatico conosciuta come Rinascimento Adriatico. Giorgio Orsini fu attivo anche a Venezia e soprattutto ad Ancona dove si occupò del progetto della Loggia dei Mercanti e del portale della chiesa di sant’Agostino.

Ulteriori notizie di approfondimento riguarderanno infatti la corrente architettonica dello stile Gotico fiorito che contraddistingue l’opera di Orsini presente in altri monumenti della città di Ancona descritti in un quadro di confronto e raffronto.

Altri motivi per visitare il complesso monumentale di san Francesco riguardano la complessa storia del monumento, le cui tre vite interconnesse tra loro si intrecciano sullo sfondo storico delle vicende di Ancona, oltre all’opportunità di conoscere l’opera di un grande architetto quasi sconosciuto il cui lavoro merita di essere descritto e valorizzato.

Sabato: 15.00-18.00 (ultimo ingresso 18.00)

Domenica: 14.00-18.00 (ultimo ingresso 18.00)

Visite a cura di: Volontari del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Ancona

***** Visite in lingua albanese, francese, portoghese, olandese, spagnolo


Chiesa di Santa Maria di Portonovo – Località Portonovo – A cura di: Gruppo FAI giovani di Ancona

Chiesa Santa Maria di Portonovo

Incastonata nella Baia di Portonovo, alle pendici del Monte Conero, la Chiesa di Santa Maria si insedia in una piccola radura silenziosa, quasi mistica, ombreggiata da lecci e lambita dal mare Adriatico. Una perla, costruita in pietra bianca del Conero, a picco sul mare che si trova in perfetto equilibrio tra la natura selvaggia del Parco del Conero che la sovrasta e l’acqua cristallina di un turchese unico per la zona. Il Monte Conero con il suo parco e le sue baie è oasi di pace che divide a metà la costa adriatica.

Santa Maria di Portonovo è un capolavoro dell’architettura romanica. Fu costruita dai monaci benedettini tra il 1034 ed il 1048. La Chiesa ed il suo monastero assunsero notevole importanza tra l’XI ed il XIII, come dimostra il soggiorno fino alla morte di San

Gaudenzio. Le continue frane legate alla struttura precaria del territorio, le continue incursioni costiere dei pirati e le forti mareggiate, spinsero i monaci benedettini a chiedere il trasferimento presso la città di Ancona. Il 4 giugno 1518 a seguito dell’invasione turca il monastero venne distrutto mentre la chiesa rimase miracolosamente intatta. L’incuria reso questo luogo una stalla per gli animali domestici, fino al 1988 quando la Sovraintendenza di Ancona riportò all’antico splendore questo antico monumento.

Stilisticamente la chiesa risulta non facilmente inquadrabile in quanto presenta una pianta a croce greca e absidi sui tre lati del perimetro, tipici dell’architettura bizantina ma presenta anche alcuni elementi romanici come la partitura delle lesene, degli archetti pensili che sono archi cigliati con funzione strutturale, delle volte, dei pilastri, delle cripte e loggette di coronamenti. Il portale è a triplice strombo con cornici all’imposta degli archivolti che immette nel corpo longitudinale che è per dimensioni uguali al transetto e permette di inscrivere il tutto in un quadrato (escludendo il vestibolo aggiunto). Al centro è individuabile un incrocio dato da quattro pilastri articolati e da un tamburo che regge una cupola su trombe d’angolo rivestita da un tiburio ottagonale esterno, la cupola avendo una base rettangolare oblunga risulta ovale. La pavimentazione tende ad evidenziare con forme geometriche come rettangoli e quadrati quelli che sono i punti più importanti dell’abbazia che sono: il santuario, l’altare maggiore e le absidi. La cosa che più sorprende dell’abbazia di Santa Maria di Portonovo è che la sua fama è inferiore alla sua importanza.

Santa Maria di Portonovo è visitabile grazie all’accordo di valorizzazione sottoscritto dalla Soprintendenza SABAP, Fai e Regione Marche.

*** Luogo aperto stagionalmente con orari prefissati in accordo con la SABAP consultabili online.

Sabato: 10.00 / 18.30 (ultimo ingresso 18.00)

Domenica: 10.00 / 18.30 (ultimo ingresso 18.00)

Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Scuola Secondaria di Primo Grado Lorenzo Lotto, Loreto.