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Chiaravalle accoglie il Festival Jassart Jam 2024

Dal 28 al 30 giugno, Campo Boario e Parco Primo Maggio ospiteranno artisti di fama nazionale e internazionale per tre giorni di live painting, performance, contest e workshop, celebrando la cultura Hip Hop e la street art

Chiaravalle, 21 giugno 2024 – Chiaravalle si prepara ad accogliere la nuova edizione del Festival Jassart Jam 2024, l’attesissimo evento che celebra l’arte urbana in tutte le sue forme.

Dal venerdì 28 a domenica 30 giugno, in una doppia location, Campo Boario e Parco Primo Maggio, il festival coinvolgerà la città in un’esplosione di colori, musica e creatività, grazie alla partecipazione di artisti di fama nazionale e internazionale.

Organizzato dall’Associazione Ricreativa e Culturale Jassart, attiva dal 2008 nella promozione della cultura del Graffiti Writing e della Street Art, questa tre giorni si annuncia come un’occasione unica per immergersi nell’Urban Culture.

Il Jassart Jam ha contribuito, negli anni, a ridefinire la percezione pubblica di questa forma d’arte e di cultura, attraverso la contaminazione positiva tra artisti e comunità.

L’iniziativa mira, infatti, a promuovere la socialità, la partecipazione attiva e la sensibilizzazione del pubblico riguardo ai nuovi linguaggi artistici contemporanei.

Il Festival Jassart Jam 2024, oltre al live painting di più di 70 tra writers e street artist, provenienti da tutto il territorio nazionale e non solo, che dipingeranno l’intero sottopasso di via Raffaello, e alcuni pannelli al Parco Primo Maggio, offre tre giorni di live, performance, contest, tornei e workshop adatti a tutte le fasce di pubblico, dagli appassionati del genere fino alle famiglie e ai più piccini.

Ne citiamo alcuni per tutti, (il programma generale può essere consultato sul sito):

  • Microphone Masta, evento di rilevanza nazionale strutturato come una battle di rime e beatbox (2 contro 2), in cui un beatboxer e un rapper, si sfidano a colpi di Flow e Beat. Nato dall’ingegno di Dhap e Mastafive, con la collaborazione di Alien Dee in giuria, il palco è pronto ad accogliere i migliori talenti del Freestyle Italiano e del Beatbox. Ad aprire l’evento già dal pomeriggio si alterneranno sul palco: Luca Dub, KDK, Dredd Mc e Shark Emcee.
  • Liveconcert di R.A. The Rugged Man, una delle figure più influenti e affascinanti nella storia dell’Hip hop, noto per le sue collaborazioni con leggende come The Notorious B.I.G., Wu-Tang, RZA, Rakim, Public Enemy, Mobb Deep, Talib Kweli, Kool G Rap, Erick Sermon (EPMD), Jedi Mind Tricks, The Alchemist, Brother Ali, Tech N9ne, e molti altri. Apriranno il concerto alcuni dei nomi più noti e importanti della scena rap locale: Campi di limoni, Zio mario records, Ganji Killah e Banana Spliff.
  • Un’intera giornata dedicata alle proiezioni e ai dialoghi sulla cultura Hip hop con il format I Ain’t No Joke, la visione del documentario Educazione Adriatika e il cartoon Freshello, un’opera educativa sulla storia dell’Hip hop adatta a tutte le età.​​
  • Streetball, Skate e Urban Dance Contest: al Parco Primo Maggio e al Campo Boario saranno ospitati tornei di streetball, competizioni di skateboard e contest di breaking e hip hop dance, offrendo ai giovani l’opportunità di mettersi alla prova in una cornice di festa e divertimento​​​​.
  • Workshop per Ragazzi: Laboratori di graffiti, breaking e danza Hip hop permetteranno ai più giovani di apprendere tecniche artistiche direttamente dagli esperti.
    Lezioni dimostrative di Yoga, Tamboo e tanto altro.

Per tutta la durata del festival sarà, infine, possibile visitare l’Hip Hop Italian Museum, a cura di Stritti Simone Micozzi, con l’esposizione di oggetti iconici della cultura Hip Hop come flyer, manifesti, libri, t-shirt, DVD, cassette, mixtape, etc.

Uno spazio sarà dedicato all’associazione Zulu Nation che, in occasione dell’apertura del museo, presenterà il libro Zulu Nation Italia: works and knowledge, la testimonianza del lavoro nel nostro paese della U.Z.N., la leggendaria crew del Bronx che dal nulla ha creato e dato il nome all’Hip Hop.

I luoghi del Festival ospiteranno, per tutto il tempo della manifestazione, anche dei punti ristoro con truckfood e bevande.

«Da alcuni anni nel nostro comune sono stati intrapresi progetti di rigenerazione urbana, in particolare quello della street art, che mirano a favorire un processo di riappropriazione e costruzione identitaria nonché di riqualificazione del territorio» sono le parole del sindaco di Chiaravalle Cristina Amicucci.

«Ciò si è tradotto nelle varie edizioni della Jassart Jam grazie a numerosi writers che hanno saputo dare nuova vita ad alcune zone di Chiaravalle, con progetti particolarmente stimolanti come i workshop di artisti anche provenienti da altre realtà italiane ed internazionali.

Gli artisti della Jassart, negli anni, ci hanno fatto dono delle loro opere utilizzando spazi urbani anche inconsueti, come la stazione ferroviaria e il tema della pace, il murales dedicato a Rita Levi Montalcini presso la scuola omonima, il muraglione lungofiume, l’area ex campo parrocchiale, il murales presso l’Istituto Podesti dedicato a Massimo Ferretti e ispirato alla poesia ‘Anch’io sono il mare’.

Il Festival di quest’anno ci coinvolgerà con tanto colore, musica e sport e, come sempre, darà la possibilità pure ai giovanissimi di approfondire questa interessante espressione artistica che dà modo a loro stessi di raccontare, raccontarsi e rendere migliore un pezzo della loro città».

Locandina

 

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