Tracce di 800, la storia non si ferma il palio dell’acqua in tv

Sabato 8 agosto la sfida tra gli otto quartieri; piazza chiusa al pubblico ma diretta su social e canale 12

Castelfidardo , 5 agosto 2020 – Il palio dell’acqua c’è. In una veste rinnovata, in un ambiente scenograficamente di impatto e in versione televisiva. La forzata rinuncia ai bagni di folla tipici della rievocazione storica ha canalizzato le forze di Tracce di 800 e dell’Amministrazione comunale nell’organizzazione di una edizione totalmente dedicata alla sfida tra gli otto quartieri, valorizzandone oggi più che mai la simbologia legata all’acqua come sorgente di rinascita, rigenerazione e speranza.

Sabato 8 agosto, dalle 18.00 in poi, la location si sposta nel cuore del centro storico, in una Piazza della Repubblica addobbata a festa con 300 bandiere, fiori di carta e lampadari colorati, brocche, recipienti antichi nel rispetto della tradizione ottocentesca nonché un puzzle di teli con le gigantografie identificative di tutti gli otto quartieri che contribuiscono all’allestimento e sono protagonisti della gara.

L’ingresso in piazza sarà necessariamente limitato agli addetti ai lavori ma la grande novità sta nella presenza di ÈTv Marche che si collegherà in diretta con Maurizio Socci sia all’interno del proprio palinsesto che sui canali web e social di Comune e Tracce di 800. Una ripresa professionale a cura di una troupe composta da un regista, sei cameramen e un drone che costituisce una notevole vetrina promozionale, dato che nei tempi ‘morti’ della gara si coglierà l’occasione per parlare della città, della sua storia e tipicità artistiche e turistiche.

Il percorso del palio si snoderà da una estremità all’altra della piazza convergendo sulla fontana, qui riportata nel 2015 proprio su impulso di Tracce di 800: le staffette delle otto squadre composte da due uomini e due donne, si incontreranno due alla volta per selezionare le finaliste che si contenderanno il drappo realizzato dall’artista Mario Palma e il titolo vinto lo scorso anno dalla Figuretta.

Programma Palio dell’Acqua.

– Ore 18.00 Benedizione delle squadre
– Ore 19.00 Palio dell’Acqua in diretta streaming sui canali social di tr800 e in differita alle ore
21.00 sul canale 12.
– Ore 20.00 Premiazione del quartiere vincitore.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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