Rievocazione storica, Castelfidardo si tuffa nell’800

Questa sera e domani. Fra le sorprese, la proiezione architettonica del multivision designer Paolo Buroni – Tutto il programma

Castelfidardo, 10 agosto 2018 – Due giornate d’altri tempi tra bellezza e stupore. Il meticoloso lavoro di Tracce di 800 consente di immergersi questa sera e domani in un’atmosfera affascinante che riporta magicamente Castelfidardo indietro nel tempo, agli anni in cui si ponevano le basi di un nuovo benessere economico e sociale grazie all’arrivo dell’acqua potabile e all’intuizione di Paolo Soprani che accese la miccia dell’industria della fisarmonica.

Castelfidardo – Tracce di 800, il Palio dell’acqua 2017

Un fermento che la rievocazione storica riprodurrà fedelmente caratterizzando l’itinerario di un centro storico trasformato e addobbato elegantemente a festa con allestimenti, animazione e personaggi rigorosamente d’epoca. La sfida tra gli otto quartieri che condurrà all’assegnazione del Palio dell’Acqua (questa sera alle 20.30 quello dei “grandi” di cui è detentore la Figuretta: domani, sabato, quello dei “piccoli” alle 17.00 in piazza della Repubblica) è il perno attorno a cui ruota un programma pieno di sorprese.

Dalla nuova area in piazza Garibaldi che ospita il teatrino Pellidò con i burattini ottocenteschi appositamente realizzati da Vincenzo Di Mario e Il Canto alla rovescia di Massimiliano Di Carlo, ai giochi popolari per grandi e piccini in Piazza della Repubblica e Piazza Trento Trieste con tanto di biciclo ottocentesco; dalla musica itinerante di Passeri Solitari, Ara Folk, La Campagnola e Folkorati che farà vibrare ogni angolo del paese, a quella dell’Orchestra Giovanile Castelfidardo ospitata all’Istituto Sant’Anna dove sono visitabili anche le grotte; dalle variegate botteghe dei mestieri con particolare riguardo agli artigiani della fisarmonica, agli incantevoli addobbi come gli archi fioriti delle Cascine.

Due figuranti alla sfilata storica di “Tracce di 800” edizione 2017

Il corteo storico con oltre 500 figuranti, si snoderà sabato alle 21.30 con partenza da piazza Trento Trieste lungo le vie del centro aperto dalla contrada vincitrice del palio. E ancora, la proiezione architettonica sulla facciata del Palazzo Comunale, una chicca realizzata con le più moderne tecnologie di comunicazione dal regista  multivision designer Paolo Buroni  (fra i suoi lavori le scenografie del festival di San Remo, le illuminazioni immersive al Duomo di Milano, la biblioteca interattiva nel Palazzo Ducale di Urbino, il museo di Enzo Ferrari a Modena, il museo del cinema nella Mole Antonelliana) che si concentrerà su 50 anni di storia fidardense con immagini d’epoca sapientemente elaborate.

Non manca il concorso fotografico aperto a tutti e i punti ristoro con pietanze d’epoca. L’Amministrazione ha allestito un servizio di bus navetta gratuito con partenze da via Montessori (linea verde) e via XXV Aprile (linea rossa) dalle 17.00 alle 24.00 di entrambe le giornate e l’ufficio traffico ha emesso un’ordinanza cui attenersi che riguarda traffico e sosta nel centro.

PROGRAMMA

Venerdì 10 agosto

Dalle ore 18.00 Piazza della Repubblica: cerimonia di inizio manifestazione, apertura degli allestimenti. Giochi popolari nel centro storico per adulti e bambini

Ore 18.30 Piazza Garibaldi: Teatrino Pellidò. Spettacolo di burattini per grandi e piccoli sulla storia di Castelfidardo dal 1850 al 1900.

Dalle 19.30: centro storico e Porta Marina, sapori storici e apertura dei punti di ristoro, cena nelle osterie e tavolata del batte.

Ore 19.15 Piazza Garibaldi: “Canto alla Rovescia” di Massimiliano Di Carlo.

Ore 21.00 Piazza della Repubblica: benedizione delle otto squadre del palio, sorteggio ordine di partenza.

Ore 21.30 Porta Marina: palio dell’acqua, a seguire proclamazione del quartiere vincitore, consegna dello stendardo e premiazione degli atleti

Ore 22.30 Piazza della Repubblica: spettacolo luci e musica; proiezione architettonica sulla storia di Castelfidardo e della Fisarmonica

Castelfidardo – Tracce di 800 edizione 2017

Sabato 11 agosto

Dalle ore 16.30: per le vie del paese e nelle piazze apertura degli allestimenti scenografici, spettacoli, musica di strada, animazione e giochi popolari per adulti e bambini.

Ore 17.00 Piazza della Repubblica “Palio dei piccoli”

Ore 18.00 Cortile Istituto Sant’Anna: Concerto dell’Orchestra Giovanile di Castelfidardo, musiche di Rossini e Verdi.

Ore 18.45: Piazza Garibaldi: “Teatrino Pellidò”, spettacolo di burattini per grandi e piccoli sulla storia di Castelfidardo dal 1850 al 1900.

Dalle ore 19.00: centro storico e Porta Marina, sapori storici e apertura dei punti di ristoro, cena nelle osterie e tavolata del batte.

Ore 21.30 Piazza Trento e Trieste: Sfilata del corteo storico per le vie del centro storico e arrivo in Piazza della Repubblica.

Ore 22.30 Piazza della Repubblica: spettacoli di luci e musica; Proiezione architettonica sulla storia di Castelfidardo e della Fisarmonica.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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