Pif sotterraneo, la fisarmonica in ipogeo

Da sabato 4 a domenica 12 agosto quattro date a Genga, Frasassi, Sant’Anna e Fermo

Castelfidardo, 3 agosto 2018 – Il percorso di avvicinamento all’appuntamento clou di metà settembre – la 43ª edizione del Premio internazionale di fisarmonica in programma dal giorno 9 al 16 – passa attraverso le cinque date del “Pif sotterraneo“, articolate dal Comune di Castelfidardo in sinergia con il Comune di Fermo e il Consorzio turistico Esino-Frasassi.

«Un suggestivo itinerario musicale in una situazione di ipogeo ove diffondiamo il suono della fisarmonica e dell’organetto facendone apprezzare il fascino ai turisti che in questi giorni visitano le bellezze delle Marche» spiega l’assessore alla cultura Ruben Cittadini.

Castelfidardo – L’assessore alla cultura Ruben Cittadini

Performance particolari, pensate e studiate in base al contesto naturale in cui si innestano, che avranno anche il pregio di valorizzare il talento di giovani ambasciatori di una ricca tradizione artistica.

Il programma si apre sabato 4 agosto a Genga con la folk e world music interpretata da Massimo Marconi, recanatese componente fra l’altro del gruppo “I passeri solitari”, che accoglierà ospiti e visitatori con il suo organetto in località La Cuna.

Massimo Marconi

Domenica 5 agosto (dalle 17.00), l’inedito duo composto da Cesare Sampaolesi (fisarmonica) e Giacomo Medici (voce), sarà all’ingresso e all’interno delle Grotte di Frasassi con un omaggio al tango e alle romantiche atmosfere dell’America Latina.

Venerdì 10 e sabato 11 agosto dalle 18.00, l’organetto non può che essere protagonista a Castelfidardo, dove va in scena la rievocazione storica organizzata dall’associazione Tracce di 800: la location privilegiata sono le Grotte dell’Istituto Sant’Anna, con tanto di figuranti in costumi d’epoca che ricordano la fondatrice Giulia di Barolo, il consorte Carlo Tancredi e il fido segretario Silvio Pellico.

Brotherhood duo

Domenica 12 agosto chiusura del Pif sotterraneo alle Cisterne Romane di Fermo, dove alle 17.00 va in scena il Brotherhood duo, il progetto che esplora le possibilità ed il repertorio di strumenti apparentemente distanti (la chitarra di Cesare e la fisarmonica di Carlo), ma accomunati da una tradizione e da un presente ricco di affinità attraversato sulle note dei compositori che hanno scritto la storia musicale italiana.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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