Pif around, la fisarmonica e i Folkantina a Loreto

Venerdì 7 settembre concerto gratuito in Via Sisto V nella cornice della fiera

Castelfidardo/Loreto, 30 agosto 2018 – Continua il percorso del Pif around in avvicinamento alla settimana saliente in cui si inserisce la 43a edizione del Premio Internazionale di fisarmonica, in programma nella patria dello strumento dal 9 al 16 settembre.

Venerdì 7 settembre a Loreto dalle 21.30 in Via Sisto V, concerto all’aperto completamente gratuito dei Folkantina (in caso di maltempo: teatro comunale di Loreto), gruppo composto da giovani del territorio anconetano che dalla comune passione per la musica folk, irish e cantautoriale attinge un repertorio brillante che fa sorridere, saltare e ballare il pubblico.

Inserito sin dallo scorso anno per diffondere le vibrazioni e la versatilità dello strumento ad ancia, il Pif around torna in una realtà vicina in ogni senso: come narra la leggenda, è verso la Santa Casa di Loreto che si dirigeva il pellegrino da cui Paolo Soprani prese in prestito la scatola magica, ispirazione che nel 1863 diede avvio all’industria di fisarmonica.

I Folkantina

Il compito di declinare il linguaggio universale della musica spetta in questa occasione ad una realtà esuberante ed energica: fondati nel 2009, i Folkantina sono un ensemble composto da dieci elementi: Filippo Ripanti (voce), Andrea Socci (violino), Leonardo Rosselli (sax), Emanuele Storti (fisarmonica), Stefano Accoroni (chitarra solista, banjo), Michele Pettinari (chitarra ritmica, mandolino), Federico Pesco (basso), Stefano Orlandini (percussioni), Valerio Mori (batteria), Manuel Sicura (mix).

Una collaborazione che si rafforza, con il Comune di Loreto e l’assessore Luca Mariani che ha sposato in pieno la filosofia della cooperazione tra paesi vicini non solo geograficamente ma soprattutto per storia e tradizioni – dice l’assessore alla cultura Ruben Cittadini – il Pif around, insieme al Pif sotterraneo, è una formula che permette ai nostri conterranei ed ai turisti di riassaporare il suono del nostro strumento a mantice, dando nuova linfa alla fisarmonica di Castelfidardo”.

L’assessore alla Cultura di Castelfidardo, Ruben Cittadini

Un rapporto che rappresenta un arricchimento reciproco e per il territorio nel suo insieme. “Per l’Amministrazione Comunale di Loreto, impreziosire il calendario degli eventi del settembre lauretano 2018 con un appuntamento di questo tipo non può che essere un piacere. In questo modo, dopo la processione del giorno 7, si potrà continuare a passeggiare per la fiera accompagnati dalle note folk di cui la fisarmonica resta la protagonista”, ha sottolineato l’assessore lauretano Luca Mariani.

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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