Photowalk a Castelfidardo il 27 agosto

Alla scoperta della città della fisarmonica

Castelfidardo – Domenica 27 agosto tutto pronto per un nuovo photowalk! È la volta di Castelfidardo, lo splendido borgo immerso nelle colline marchigiane famoso per la sua antica tradizione legata alla produzione artigianale di fisarmoniche.

L’iniziativa, organizzata da Regione Marche, Fondazione Marche Cultura attraverso il suo Social Media Team, Comune di Castelfidardo e ProLoco si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 13.00 ed è aperta a tutti coloro che vorranno scoprire e condividere online le bellezze della città a suon di click!

I dettagli del tour

Si partirà alla scoperta di Castelfidardo dalla piazza principale, piazza della Repubblica, visitando la bellissima sala degli stemmi, sede del Consiglio comunale, dalla quale si può ammirare una vista unica verso i monti Sibillini.

Si proseguirà verso il Museo della Fisarmonica che in occasione del photowalk rimarrà aperto gratuitamente per i partecipanti.

Castelfidardo – Un negozio di fisarmoniche

Rimanendo in tema musicale il photowalk proseguirà alla scoperta della fisarmonica più grande del mondo, entrata nel guinness dei primati nel 2003 e costruita proprio a Castelfidardo da Giancarlo Francenella maestro artigiano locale che è riuscito nell’impresa di creare la più grande fisarmonica funzionante mai esistita.

Altra importante tappa del tour saranno i luoghi dedicati al Risorgimento e alla battaglia di Castelfidardo avvenuta il 18 settembre 1860. Le sale espositive del Museo del Risorgimento che accoglie circa 130 pezzi donati da collezionisti privati o da altri musei stranieri, sono ospitate all’interno dello storico palazzo Ciriaco Mordini del quale si visiteranno anche gli splendidi giardini.

Castelfidardo – Porta Vittoria e Piazza Risorgimento

A seguire, la Chiesa di San Francesco e il suo auditorium dove prendono vita numerosi importanti eventi della città come il Premio Internazionale della Fisarmonica, che raccoglie visitatori e appassionati da tutto il mondo ogni anno a settembre. Si raggiungerà in seguito la Torre Campanaria, dalla quale si gode un panorama unico.

Itinerario e programma della giornata

  • Ore 9:00 Arrivo e ritrovo presso la Piazza del Comune (Piazza della Repubblica) Per i partecipanti al photowalk, le aree di sosta consigliate sono le vie lungo le mura con parcheggi non a pagamento la domenica (Via Roma, Via Battisti)
  • Ore 9:30 Presentazione e saluti istituzionali
  • Ore 10:00 Partenza con le guide
  • Ore 13:00 piccolo rinfresco offerto dal Comune di Castelfidardo in Piazza della Repubblica vicino alla sede della Proloco

Challenge fotografico #castelfidardophotowalk

All’evento si unisce un challenge fotografico rivolto ai partecipanti. Le foto che verranno condivise con l’hashtag #castelfidardophotowalk avranno la possibilità di vincere:

1° posto: weekend per due persone in B&B o altra struttura equivalente di Castelfidardo durante il PIF – Premio Internazionale della Fisarmonica (settembre 2017) oppure durante il weekend a cavallo dell’8 dicembre durante il Jazz Accordion Festival;

2° posto: cena per due persone presso il rinomato ristorante artigianale Amarantos di Castelfidardo;

3° posto: selezione di prodotti tipici del territorio.

Le foto scattate e condivise sui propri canali social con il tag #castelfidardotaphotowalk entro il 6 settembre saranno selezionate da una giuria composta Regione Marche, SMT Marche e Comune di Castelfidardo. La giuria decreterà i vincitori che verranno contattati tramite social network o e-mail.

Termine di presentazione delle foto per il challenge: 6 settembre 2017

Come partecipare?

L’iniziativa è aperta a tutti gli appassionati di fotografia e del territorio che possiedono un account social: un profilo facebook, un blog, un canale youtube, un account twitter o instagram, ma soprattutto a coloro che vorranno scoprire e condividere online le immagini della propria personale esperienza. Per iscriversi basta inviare una email con i propri dati personali e i dati dei propri profili social a: socialmediateammarche@gmail.com.

Condizione imprescindibile per la partecipazione al photowalk è la pubblicazione di contenuti multimediali (foto e/o video) relativi all’esperienza vissuta sui propri account social.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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