Petite Messe Solennelle in Collegiata

Concerto di Natale: la Civica scuola di musica omaggia Rossini

Castelfidardo, 18 dicembre 2018 – La Civica Scuola di Musica Paolo Soprani, nell’undicesimo anno di attività, rende omaggio a Gioachino Rossini di cui ricorrono le celebrazioni del 150° anniversario della morte.

I solisti dell’Accademia Lirica Mario Binci, l’Accademia pianistica Unisono e il Coro, tutte realtà formatesi all’interno della scuola, si cimentano nell’ultimo peccato di vecchiaia del Cigno di Pesaro sotto la direzione di Noris Borgogelli in occasione del tradizionale concerto di Santo Stefano in programma mercoledì 26 dicembre alle 16:45 presso la Chiesa Collegiata.

Petite Messe Solennelle programma di sala 

Ad intonare le sublimi note de la Petite Messe Solennelle saranno Chiara Mosca Proietti (soprano), Tatiana Nikolaeva (mezzosoprano), Roberto Jachini Virgili (tenore) e Alessandro Battiato (basso). Ai pianoforti, i maestri Emiliano Giaccaglia e Lorenzo Marchesini. A rendere particolare ed unica questa esecuzione, la novità assoluta dell’introduzione della fisarmonica (maestro Luigino Pallotta) la cui sonorità ben si adatta a svolgere il ruolo che originariamente fu dell’harmonium. Ingresso libero.

PETITE MESSE SOLENNELLE

Per soli, coro, due pianoforti e armonio

  • Chiara Mosca Proietti Soprano
  • Tatiana Nikolaeva Mezzosoprano
  • Roberto Jachini Virgili Tenore
  • Alessandro Battiato Basso

Solisti dell’Accademia Lirica Mario Binci

  • Alessandro Battiato Docente

Coro della Civica Scuola di Musica Paolo Soprani

  • Andrea Rocchetti Maestro del Coro
  • Emiliano Giaccaglia Primo pianoforte
  • Lorenzo Marchesini Secondo pianoforte
  • Luigino Pallotta Fisarmonica (armonio)

Noris Borgogelli Direttore

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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