Notte della musica al Premio internazionale di fisarmonica

Il programma di sabato 15: Orchestra popolare del Saltarello e Obelisco nero in piazza. Proseguono le audizioni dei concorrenti con la sezione classica e world music

Castelfidardo, 15 settembre 2018 – Una notte di suoni, balli ed emozioni. Una notte di speranza, per dirla con le parole del noto scrittore e critico Michele Monina, «perché la musica è un linguaggio universale che unisce tutti e tutto e la fisarmonica, strumento giovane e versatile che ben si sposa con la forma canzone, può offrire un’ipotesi di salvezza al pianeta terra, cioè a un settore che con l’avvento di internet è andato appiattendosi e perdendo qualità».

Il Premio Internazionale di Fisarmonica vive un sabato da leoni: spettacoli, workshop, lezioni gratuite, mercatino dell’artigianato artistico ed enogastronomico, la punta di diamante di tre grandi concerti serali in collaborazione con Bcc Credito Cooperativo Civitanova Marche-Montecosaro. Tutto a ingresso gratuito.

Castelfidardo – Pif: Orchestra Popolare del Saltarello

La world music dominerà la piazza centrale con un gruppo che sprigiona energia pura: reduce dalla “Notte della taranta” e dal “Primo Maggio” a Roma, alle 21.30 irrompe l’Orchestra Popolare del Saltarello diretta dal maestro Danilo Di Paolonicola, progetto nato da un’operazione di ricerca e rivalutazione della tradizione abruzzese in veste moderna e innovativa. Un organico formato da 16 elementi con sezione vocale, organetto, fisarmonica, chitarre, mandolino, zampogne, flauti, tamburelli, basso e batteria e un corpo di ballo di cui Andrea De Siena e Lucia Scarabino saranno mirabili interpreti.

A seguire, un’altra ventata di vigorosa freschezza con Obelisco nero, grand ensemble che in dieci anni di attività ha condiviso palco e contaminazioni con artisti di fama mondiale, proponendo un turbinio di note dal respiro europeo che lambisce le coste di tutto il Mediterraneo. In Auditorium San Francesco, alle 22:00, c’è invece Alas de tango, tangheria con il ballerino Anibal Castro, un viaggio nel tempo verso Buenos Aires, ricreando le emozioni delle milongas degli anni quaranta. E da una location all’altra, si può chiudere poi la serata all’On Stage di via Soprani dove va in scena alle 23:00 il live di Marumba, artista di estrazione jazz con special guest Antonino De Luca e il dj Torres ad animare il rock party finale.

Castelfidardo – Pif: Obelisco nero

La giornata musicale sboccia comunque sin dal mattino con il Premio&Concorso, che concentra l’attenzione sulla categoria classica – audizioni al circolo Boccascena e Istituto Sant’Anna –  e sulla world music, all’aperto in piazza a partire dalle ore 10:00. L’Aperipif delle 12:00 ai giardini di Palazzo Mordini, prima della degustazione di prodotti tipici, ha come interprete Alexander Poeluev.

Alle 14.30, presso la biblioteca Comunale di via Mazzini, workshop sulla musica nuova per fisarmonica a cura del Nuovo Cdmi; in via Mordini, presso la sede della civica scuola “Soprani”, i maestri Giaccaglia (pianoforte), Lucanero (organetto), Riganelli (fisarmonica) e Cingolani (flauto) sono a disposizione dalle 16:00 alle 19:00 per lezioni di strumento; alle 17.00, la fiasrmonica classica di Mario Piluso suona al Salone degli Stemmi, dove verrà altresì conferita la cittadinanza onoraria al maestro Elio Bertolini, direttore del Museo delle impronte di Recoaro Terme.

In piazza, intrattenimento a oltranza con Anatoly Taran (jazz, ore 17:00), la presentazione dell’album Radici di Antonino De Luca (ore 18:30) in quartet con il grande batterista Massimo Manzi, il bassista Emanuele Di Teodoro e special guest il chitarrista Luca Pecchia.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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