La magia di Tracce di Ottocento trasforma la città

9-10 agosto: il fitto programma di eventi, laboratori, musica e incontri quartiere per quartiere

Castelfidardo, 8 agosto 2019 – 500 i figuranti in costume d’epoca, oltre 30 gli eventi inseriti nel contenitore principale, otto i quartieri che costituiscono la spina dorsale di un lavoro di squadra, due le giornate che condensano gli sforzi organizzativi e le ispirazioni maturate durante l’anno.

Castelfidardo indossa gli eleganti abiti di fine Ottocento proponendo venerdì 9 e sabato 10 agosto una full immersion le cui accurate ricostruzioni di ambienti, usi, botteghe e professioni creano un’atmosfera magica e speciale. «La rievocazione è uno degli elementi culturali più importanti  per la nostra città anche per l’effetto sociale che ne scaturisce, il clima fattivo di collaborazione che si instaura all’interno e fra i quartieri, il coinvolgimento entusiasta di tante famiglie che stimola idee e coreografie sempre più belle ed affascinanti» sottolineano il sindaco Roberto Ascani e l’assessore Ruben Cittadini.

Tracce di 800 non smette di stupire. Fra le novità introdotte in questa quinta edizione dall’associazione presieduta da Carlo Zenobi, la conclusione in musica di entrambe le serate affidata a due spettacolari gruppi folk come i Folkantina e l’ensemble di 15 elementi degli Obelisco nero, le visite guidate gratuite in più lingue per stimolare il turista ad una conoscenza più approfondita attraverso gli allestimenti che caratterizzano ciascun quartiere fornendo nozioni che ne fanno comprendere le tipicità.

Tra i momenti maggiormente emozionali, la sfilata del corteo storico di oltre 500 elementi che interagendo con il pubblico chiuderà domenica sera la festa su note celebri di arie trionfali e allegre di Puccini, Verdi e Rossini con la partecipazione del soprano So Eun Jean e di un tenore la cui straordinaria voce precederà il brindisi generale offerto da Tracce di 800.

In funzione in entrambe le giornate i bus navetta gratuiti (dalle 17.30 alle 24.00) con partenza da Via Montessori (linea verde) e parcheggio via XXV Aprile (linea rossa).

Info 0717822987. Info e prenotazioni free walking tour 389 1644545.

Programma

Venerdì 9 agosto

  • Dalle ore 18,00: Per le vie del paese e nelle piazze apertura degli allestimenti storici, musica di strada, spettacoli, animazione e giochi popolari per adulti e bambini.
  • Dalle ore 18.30 Piazza della Repubblica: Gara di Organetto.
  • Dalle ore 19.00 Centro storico e Porta Marina: Sapori storici, apertura dei punti di ristoro, cena nelle osterie e mega tavolata del batte.
  • Ore 19,00 Giardini Mordini: Racconti in Giardino con l’autore Francesco Trombetta: “La serva di tutti: detti memorabili delle donne marchigiane”.
  • Ore 20.45 Piazza della Repubblica: Benedizione delle 8 squadre del Palio, sorteggio e ordine di partenza.
  • Ore 20.45 Porta Marina: “Volo notturno dei rapaci” di Gianluigi Mandolesi.
  • Ore 21.30 Porta Marina: palio dell’acqua, a seguire, in Piazza della Repubblica, proclamazione del quartiere vincitore, consegna dello stendardo e premiazione degli atleti.
  • Ore 23.00 Porta Marina: Concerto del gruppo musicale “La Folkantina”.

Sabato 10 agosto

  • Dalle ore 17,30: Per le vie del paese e nelle piazze apertura degli allestimenti storici, musica di strada, spettacoli, animazione e giochi popolari per adulti e bambini.
  • Ore 17.30 Piazza della Repubblica: “In volo con i rapaci” di Gianluigi Mandolesi: spettacolo didattico di volo. A seguire: “Ricordando l’ornitologo Luigi Paolucci” di Roberto Menghini.
  • Ore 18.30 Piazza della Repubblica: palio dei piccoli Giochi bagnati con premi per tutti.
  • Ore 19.00 Giardini Mordini: Racconti in Giardino con l’autore Paolo Capitini: “L’Unità d’Italia come non l’avete mai sentita”, Storie e aneddoti sul periodo risorgimentale.
  • Dalle ore 19.00 Centro storico e Porta Marina: Sapori storici, apertura dei punti di ristoro, cena nelle osterie e mega tavolata del batte.
  • Ore 21.30 Piazza Trento e Trieste: Partenza del Corteo Storico che si snoda per le vie del centro, passaggio a: Porta Marina, sotto gli archi di fiori nel Borgo Cascine e arrivo in Piazza della Repubblica.
  • Ore 23.00 Porta Marina: Concerto del gruppo musicale “Obelisco Nero”.

RIEVOCAZIONE STORICA TRACCE DI OTTOCENTO “CASTELFIDARDO FINE ‘800”

PROGRAMMA QUARTIERI 9 – 10 AGOSTO 2019

TERZIERI

Venerdì e Sabato: “Duo al pianoforte: musica in salotto, arie d’opera e musica ottocentesca”.

Venerdì dalle ore 18.30: “Stracciando si impara”: laboratorio di bambole – giochi con gli stracci.

Venerdì e Sabato dalle ore 19.00 alle 19.30: Visita guidata  al Salone degli Stemmi.

Venerdì e Sabato ore 19.00: “I rimedi della nonna: erbe officinali, creme ed oli essenziali”.a cura della dott.ssa Daniela Cesaroni

SANT’AGOSTINO

Venerdì e Sabato: Scena popolare “Stima della dote”.

Giochi popolari per piccoli e grandi con il maniscalco. Sgranatura pannocchie nell’ara.

Laboratorio di tagliatelle.

FORNACI

Venerdì e Sabato: Michele Alessandrini organetto e Gianni Rosciani fisarmonica allietano le serate.

venerdì ore 20.00: Paolo Camilletti in “Racconti Castellani”.

Sabato ore 18.30 e 20.30: Sceneggiata “Il Triangolo amoroso”, tra l’operaio della fornace, Maria

la Cantiniera e la lavandaia. Narratori: Silvano e Lorenzo del “Duo Acefalo”.

SAN ROCCHETTO

Venerdì e Sabato: Artigiani all’opera, fabbro, cestaio, lavandaie, sarte ricamatrici, massaie, coronaie, acquafrescaio, stampa su tela, colletteria postale.

Percorso attraverso il primo insediamento di Castelfidardo e gli antichi mestieri di fine ‘800.

ACQUAVIVA

Venerdì e Sabato: Lavorazione e riparazione reti per la pesca: tramai, burchi e bilance. Arrotino che affila lame e coltelli. Macinatura dei cereali, sgranatura pannocchie e cerali. Attività del mulino.

CERRETANO

Venerdì e Sabato: Dimostrazioni sulla tessitura a telaio. Laboratori trecce di cipolla e aglio. Trasformazione di maggiorana e timo.

Sabato: dalle ore 17.00 scenetta sulla vita di campagna con esibizione del duo: “Come Casca Coje” di Giammario Giobbi.

FIGURETTA

Venerdì e Sabato: “Antica scrittura amanuense”.

Venerdì ore 19.00: Dimostrazione della preparazione del formaggio.

Sabato ore 19.00: Battitura del grano.

CROCETTE

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00: “I Folkorati” ed altri musicisti animeranno la festa con canti e balli.

“In volo con i rapaci” di Gianluigi Mandolesi.

Venerdì ore 19.30: “Flora Marchigiana”: erbe spontanee della Selva di Castelfidardo.

Sabato ore 19.30: “Il Canto degli Uccelli”: ricordo del prof. Luigi Paolucci di Roberto Menghini.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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